PALERMO – “Leggo che il consigliere Forello, in un suo comunicato ufficiale, ha assimilato alla mafia la mia richiesta di parere al segretario generale relativamente all’incompatibilità della consigliera Argiroffi, annunciando una denuncia alle autorità di polizia. Una replica prevedibile, inscritta perfettamente nella mentalità di chi ritiene che ogni critica politica ai professionisti dell’antimafia sia riconducibile esclusivamente ad un’azione mafiosa”. Così il capogruppo di Sinistra comune a Palermo, Giusto Catania, tornando sulla polemica innescata con il Movimento cinque stelle del capoluogo a seguito delle nomine nelle Partecipate. Le critiche dei grillini, che avevano paventato anche un conflitto di interessi relativo all’amministratore unico di Rap Giuseppe Norata, hanno innescato la risposta di Catania che ha chiamato in causa “l’incompatibilità” della consigliera pentastellata Giulia Argiroffi perchè “direttore tecnico del consorzio Aerdas”. Il consorzio è amministrato da Gaetano Cappellano Seminara. Parole che hanno scatenato la reazione del capogruppo M5s Ugo Forello, il quale ha annunciato querela nei confronti dell’ex assessore alla Mobilità.
Oggi Catania rincara: “Attendo che Forello sporga denuncia così magari anche l’autorità giudiziaria potrà valutare la natura dei legami tra i rappresentati istituzionali del Movimento Cinque stelle e l’avvocato Cappellano Seminara. A proposito, che ne pensa Forello, sedicente rappresentante della nuova politica, di questi rapporti?”. Seminara è sotto processo a Caltanissetta per il caso ‘beni confiscati’ in cui è coinvolta Silvana Saguto, ex presidente della sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo.

