Il Catania mette la quarta | Battuto un nervoso Catanzaro - Live Sicilia

Il Catania mette la quarta | Battuto un nervoso Catanzaro

Gara con più espulsioni che gol, ne esce vincitrice la formazione etnea.

calcio - lega pro
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CATANIA – Il Catania continua la risalita in classifica battendo un ostico Catanzaro al termine di una partita nervosa (soprattutto nella ripresa) e contraddistinta da ben sei espulsioni e da un nervosismo latente propiziato dagli ospiti. I rossazzurri hanno subito messo le cose in chiaro sbloccando repentinamente il risultato con capitan Biagianti che, dopo appena due minuti, ha fiondato il pallone in rete sul bel cross di Djordjevic smarcato dal colpo di tacco di Mazzarani. Il Catanzaro è così andato in bambola ed il Catania ha sprecato più volte la possibilità del comodo raddoppio consentendo agli ospiti di riorganizzarsi.

Dopo qualche avvisaglia (gran respinta di Pisseri su Cunzi!), poco prima della mezzora Tavares ha anticipato Bergamelli firmando l’inatteso pareggio. Ma allo scadere del primo tempo, gli uomini di Rigoli sono riusciti a riportarsi in vantaggio grazie al primo gol in rossazzurro di Mazzarani, lesto a spingere il pallone in fondo al sacco in scivolata sul cross dalla destra di uno scatenato Biagianti.

Nel secondo tempo il Catania ha mantenuto il predominio del gioco ma la partita si è ben presto incattivita. Al 22° minuto, infatti, sulla trequarti etnea si è acceso un autentico parapiglia dopo un fallo di Di Cecco su un avversario: immediata la reazione dei catanzaresi e la rissa in campo. Alla fine, l’arbitro tira fuori il cartellino rosso per Bergamelli ed il palermitano Prestia lasciano le rispettive squadre in inferiorità numerica, seguiti dal tecnico rossazzurro Rigoli, anch’egli sanzionato dal direttore di gara. Dopo circa cinque minuti di animate discussioni si torna a giocare ed il Catania mette in cassaforte il risultato con il “gioiellino” Di Grazia che firma la sua quinta prodezza stagionale sull’assist di un Biagianti stratosferico. Il Catanzaro tenta il tutto per tutto riversandosi nella metà campo avversaria e l’arbitro tira fuori altri tre cartellini rossi comminati a Drausio e Pasqualoni per falli da ultimo uomo e al giallorosso Di Bari per doppia ammonizione. Dopo sei minuti di recupero, il signor D’Apice di Arezzo ha fischiato la fine di una partita incredibile conclusasi in 9 contro 8.

Il Catania continua la sua scalata alle posizioni che contano in classifica ma, domenica prossima sul campo della Virtus Francavilla, Rigoli dovrà reinventarsi la difesa viste le prevedibili squalifiche dei due difensori centrali (Drausio e Bergamelli) e l’infortunio occorso a Djordjevic che ha dovuto lasciare anzitempo in campo.

TABELLINO

CATANIA – CATANZARO 3–1 (2′ Biagianti, 29′ Tavares, 45’+1 Mazzarani, 70′ Di Grazia)

CATANIA (4-3-3) – Pisseri, Di Cecco, Drausio, Bergamelli, Djordjevic (dal 6° s.t. Parisi), Biagianti (k), Bucolo, Fornito, Di Grazia (dal 35° s.t. De Santis), Paolucci, Mazzarani (dal 24° s.t. Bastrini). A disposizione: Martinez, De Rossi, Silva, Scoppa, Piermarteri, Russotto, Anastasi, Calil, Barisic. Allenatore: Pino Rigoli.

CATANZARO (4-2-3-1) – Grandi, Esposito, Prestia, Di Bari (k), Patti, Carcione, Maita, Icardi (dal 26° s.t. Pasqualoni), Van Ransbeeck (dal 15° s.t. Giovinco), Cunzi (dal 40° s.t. Basrak), Tavares.   A disposizione: Leone, De Lucia, Imperiale, Bensaja, Roselli, Moccia. Allenatore: Nunzio Zavettieri.

Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo. Assistenti: Michele Dell’Università (Aprilia) ed Aristide Rabotti (Roma 2).

Ammoniti: Tavares (CZ); Paolucci (CT); Di Bari (CZ); Bucolo (CT), Giovinco (CZ); Di Cecco (CT). Espulsi: Bergamelli (CT); Prestia (CZ); Rigoli (allenatore del CT); Drausio (CT); Di Bari (CZ); Pasqualoni (CZ).


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Commenti

    Sul piano tecnico e della classica i conti cominciano a tornare.
    Il resto sono chiacchiere inutili.

    Mentre noi continuiamo a vincere i nostri cari cugini occidentali continuano a perdere. Mi piace questo trend, avanti così!

    Strombolicchio, dillo alla fine del campionato (se esisterete ancora). Hai taciuto per 2 mesi abbondanti e adesso ritorni. Mi ero illuso, somigli sempre più al liotrume comune.

    Turi, continuate a vincere e ad essere contenti, tanto siete destinati a scomparire,oltre ai debiti, ci sarà un altro deferimento in arrivo , bye bye……

    Finalmente ho visto una squadra che e’ entrata nello spirito della lega pro, visto che il Catanzaro ha trasformato una partita di calcio in una rissa. A proposito, cugini rosa, che ne pensate di questo tal Prestia ( palermitano), che uscendo, espulso, ha inveito contro il pubblico catanese, gridando, pare, almeno, frasi come ”Forza Palermo” ed invocando la partita di ritorno, sostengono alcuni rumors, per tentare una resa dei conti. Ma poi quale resa dei conti, se nessuno al Massimino sapeva realmente chi fosse? Comunque questo e’ il vero clima della lega pro. Imprtante e’ averne preso atto. A Francavilla sara’ pero’ necessaria una riprova-

    Presto falliari e farai il tifo per il Palermo anche in B.

    Serve immediatamente una indagine della magistratura.

    Caro allocco, godi. Il capolinea per voi è vicino. Una vittoria col Catanzaro per voi capisco che è tanta roba, non sai come la rimpiangerai quando non esisterete più e dovrete chiamarvi Etna Team 2017 o Acicatania partendo dalla terza categoria. Bum, il cacciogadania non c’è più

    Non ho letto dell’episodio. Sarà stato un momento di rabbia. Comunque Mbakogu è sicuramente un eroe a Palermo.

    Prestia, Nato il: 13/nov/1993 (23)
    Luogo di nascita: Palermo
    Altezza: 1,90 m
    Posizione: Difensore centrale
    Era nazionale Italia, Zamparini portalo a Palermo vogliamo gente come lui, che inveisce contro i liotri,(mitico)….

    La tua domanda è un’autentica provocazione, poi la tua interpretazione sulla resa di conti é pura invenzione da liotro, come sempre. Se per te la vicenda è senza significato che bisogno c’è di rimarcarla? Forse hai perso una irripetibile occasione per evitare di dire stupidaggini. Come stupidi sono i media che sottolineano il gesto. Grasso che cola per i gazzettieri zizzanieri. Goditi il tuo Catania e basta. Prestia, uno di noi! Non mi dire inoltre che nessuno sapeva chi era Mbakogu. Ma per favore………..

    Be’, caro TuriPa se pensi che io dica stupidaggini, leggiti il servizio di cronaca di ”SUD GIORNALISMO D’INCHIESTA” di Pier Francesco Monachino sulla partita dal titolo ” Catania- Catanzaro, ring con 5 espulsi.” Grazie a Marco, per averci fornito i dati anagrafi di Prestia, puoi farci avere anche quelli di Mbakogu, cosi’ se dovessero tornare a Catania, gli protranno richiedere sia il documento d’identita’ e prima di entrare in campo anche la ….. tessera del tifoso. Scherzi a parte, questi atteggiamenti provocatori di giocatori nei confronti di qualsiasi pubblico pagante, sono a mio parere, sempre da condannare, se vogliamo combattere ogni forma di degenerazione dell’aspetto sportivo di una gara. Dai giocatori in campo,credo, debba venire il primo esempio-

    PAOLO VUOI SAPERE COSA PENSIAMO DI PRESTIA ECCO LA RISPOSTA: PRESTIA è ROSANERO DENTRO E FUORI COME MBAKOGU CHE HANNO AVUTO IL CORAGGIO E LA FORZA DI GRIDARE IN FACCIA AI TIFOSI AVVERSARI IL LORO SENSO DI APPARTENENZA E D’AMORE VERSO LA CITTA’ ED I COLORI CHE LI FISCHIAVANO E LI DERIDEVANO ALL’USCITA DEL CAMPO CHE NON COMPRENDONO IL LORO STATO DI RABBIA DEL MOMENTO

    Il 9 novembre avevo scritto questo commento sotto altro articolo:”
    Signor Gianluca, palermitano, può postare una sua foto ?
    Nosograficamente ( ed antropologicamente in chiave lombrosiana) sarebbe interessante vedere il suo volto per capire meglio la sua ossessione verso Catania ed i catanesi.
    Le saremmo grati.”
    Oggi non posso che ribadire la domanda.
    Il suo intervento é del tutto fuori luogo.
    Non ho fatto riferimento a lei o ai suoi concittadini.
    Non ho fatto battute sulla sua squadra.
    Ho commentato positivamente la vittoria del mio Catania.
    Vuole impedirmelo ? Vuole contestarmelo ?
    A che titolo ?
    Insomma, ma lei chi diavolo si crede di essere ?
    Per me solo un maleducato !

    Cari cugini , ma cosa vedete di strano se un giocatore grida il nome della squadra della sua citta’ pur giocando in un’altra?
    Se avesse gridato FORZA CATANIA, sarebbe stato un santo?
    HA FATTO BENE!!! ha avuto un gan coraggio.
    BRAVO PRESTIA.

    Ma infatti il mio commento era anche in risposta a ciò che mi aveva scritto e ha ricopiato ed incollato fedelmente. Sta zitto da tempo immemore e poi se ne esce con una squallida battuta. Le ho sempre detto di non fare caso ai miei commenti, ma evidentemente, ogni tanto il liotrume ancestrale esce fuori..

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