Catania, donna accoltellata per strada a Picanello: fermato il marito

Catania, donna accoltellata per strada a Picanello: fermato il marito

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Il bollettino dei medici: "La paziente è in condizioni stabili"

CATANIA – I carabinieri hanno fermato il marito della donna accoltellata a Picanello, lo stavano cercando dalla tarda serata di ieri, giovedì 2 aprile. Ricerche senza sosta, l’uomo, 54enne, sul quale si concentrano i sospetti degli investigatori, era irreperibile.

La ricostruzione

Era stato scarcerato il giorno della festa delle Donne, l’8 marzo scorso. L’uomo è stato individuato dai carabinieri in piazza Giambattista Pergolesi, nello stesso quartiere dell’aggressione e condotto al comando provinciale dell’Arma.

In caserma è stato sottoposto ai preliminari rilievi da parte di carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche che è riuscita a isolare campioni di sangue dai suoi indumenti per essere analizzati. La coppia ha quattro figli, di cui uno minorenne e, secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, il gesto sarebbe maturato in un contesto di forte conflittualità familiare.

L’aggressione

L’uomo avrebbe raggiunto la vittima a bordo di uno scooter, aggredendola sul marciapiede e inseguendola anche all’interno di un esercizio commerciale dove la donna aveva tentato di trovare riparo, per poi allontanarsi rapidamente, abbandonando sul posto il mezzo e l’arma utilizzata, un coltello da cucina.

Le indagini sono coordinate dalla procuratrice aggiunta Liliana Todaro, che coordina il pool di magistrati di Catania che si occupa di reati contro le fasce deboli.

La testimonianza

“Li ho visti crescere a tutt’e due, si erano fidanzati da ragazzini, non ci posso credere che sia accaduto, siamo tutti increduli, io sono scioccata. Certo hanno avuto un matrimonio burrascoso perché lui è stato più volte arrestato. Hanno avuto quattro figli, ma non vivevano più nel nostro quartiere Lei ha sempre lavorato”. Lo afferma, parlando con i giornalisti, una conoscente della 51enne accoltellata dall’ex marito (e non il marito come si era appresa in un primo momento), di 56 anni a Catania, dal quale si era separata mentre lui era detenuto per reati contro il patrimonio.

Il bollettino medico della Morgagni

“La paziente, attualmente ricoverata presso il Centro Cuore di Pedara, è stata trasferita dall’Ospedale Cannizzaro di Catania a seguito di gravi lesioni traumatiche che hanno interessato diversi organi. Al momento, le sue condizioni risultano stabili e sono costantemente monitorate” si legge.

“La complessità del quadro clinico – si legge ancora – ha richiesto un intervento tempestivo e coordinato da parte di più équipe specialistiche. Sono stati coinvolti i reparti di cardiochirurgia, chirurgia toracica, chirurgia addominale, radiologia e anestesia, in sinergia con la Direzione del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e la Direzione sanitaria. L’approccio multidisciplinare ha consentito di gestire in modo efficace le condizioni della paziente”.

“Attualmente la donna si trova in terapia intensiva, in respiro spontaneo, con un monitoraggio continuo dei parametri vitali, al fine di garantire un intervento immediato in caso di eventuali variazioni del quadro clinico”. E concludono: “Nel rispetto della privacy della paziente e dei familiari – si legge non saranno diffuse ulteriori informazioni di dettaglio. Eventuali aggiornamenti verranno comunicati in presenza di sviluppi rilevanti”.

Le parole del direttore della Terapia intensiva

“La situazione sta procedendo in maniera direi quasi miracolosa, perché la paziente è stata vittima di plurime”. da arma da taglio e almeno tre hanno minacciato organi vitali e in particolare una le ha toccato il cuore”. Lo ha detto Federico Pappalardo, direttore della Terapia intensiva del Centro Cuore Morgagni.

“Fortunatamente – ha aggiunto il medico – le lesioni provocano a questo livello, così come a livello del polmone, seppur gravi, in questo momento sono stabili e ci hanno permesso di svegliarla e di metterla in respiro spontaneo. Direi quasi un miracolo, perché è una questione millimetrica”.

“Quando è arrivata dall’ospedale Cannizzaro di Catania – ha sottolineato – le condizioni della paziente erano estremamente delicate perché aveva una lesione veramente minacciosa a livello del cuore che avrebbe potuto mettere a pentimento la sua vita in tempi brevissimi”.

“La valutazione dei colleghi – ha osservato Pappalardo – è stata per un atteggiamento conservativo, quindi non è stato necessario sottoporla a un intervento chirurgico stamane. E una rivalutazione ha consentito di essere ulteriormente ottimisti e quindi procedere poi per il risveglio del paziente, la sua estubazione. Allo stato attuale noi riteniamo che sia obbligatorio mantenere ancora per 24-48 ore la massima prudenza”.

La donna è era stata ricoverata alla Morgagni dopo un delicato intervento chirurgico.


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