Catania, Fai Cisl: Alfio Turrisi confermato alla segreteria

Catania, Fai Cisl: Alfio Turrisi confermato alla segreteria

A lui si affiancano Valeria Camarda e Patrizio Casolaro
SINDACATO
di
1 min di lettura

CATANIA – Alfio Turrisi è stato confermato alla guida della Fai Cisl di Catania a conclusione dell’8/° congresso della federazione. A lui si affiancano i due nuovi giovani segretari territoriali Valeria Camarda e Patrizio Casolaro.

Riforma del settore forestale e della bonifica, lotta al lavoro irregolare e al caporalato, salari adeguati e opportunità per chi vuole restare e lavorare nel settore agroalimentare. Sono queste le sfide verso cui si vuole impegnare la rinnovata segreteria.

L’elezione è avvenuta alla presenza del segretario generale Fai Cisl nazionale Mohamed Saady, del segretario generale Fai Cisl Sicilia Adolfo Scotti e del segretario generale Cisl Catania Maurizio Attanasio.

La relazione di Turrisi ha evidenziato ancora una volta la debolezza del sistema contrattuale del settore agricolo, legato ai rischi a cui sono sottoposte le imprese e i loro lavoratori.

“È settore fragile con molte debolezza – ha sottolineato – legato ai cambiamenti climatici e, in Sicilia. Ha l’aggravante della carenza idrica, che l’anno scorso ha messo in serie difficoltà tante imprese con la conseguente mancata produzione o peggio ancora l’abbandono degli impianti, come i tantissimi casi successi anche nella piana di Catania“.

“Diventa utile e importante per tante aziende agricole siciliane – ha aggiunto – la riforma del settore ‘Bonifica’: non si può più aspettare. Sono enti commissariati da oltre 30 anni, con personale sempre più esiguo a scapito della gestione. Sappiamo che il Ddl è stato approvato dalla commissione regionale al bilancio auspichiamo che abbia lo stesso riscontro positivo anche in aula”.

“In agricoltura – ha detto Turrisi – la sfida più impegnativa è contrastare il lavoro irregolare. Vi si annidano fette di lavoro nero, lavoratori sottopagati, forme di caporalato e concorrenza sleale alle aziende virtuose che applicano i contratti e riconoscono la giusta retribuzione ai lavoratori”.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI