CATANIA – Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, e l’amministrazione comunale esprimono piena vicinanza e solidarietà all’autista d’autobus aggredito durante lo svolgimento del proprio servizio: “Un episodio gravissimo – ha detto Trantino -, che colpisce non soltanto un lavoratore ma l’intera comunità cittadina, perché mina i principi stessi di rispetto e di convivenza civile su cui si fonda il vivere quotidiano”.
Trantino: “Violenza inaccettabile”
Trantino poi prosegue: “L’autista in servizio su quella linea, ha dovuto affrontare una situazione di violenza inaccettabile che evidenzia ancora una volta le difficoltà in cui operano ogni giorno i conducenti dei mezzi pubblici, chiamati a garantire un servizio essenziale in condizioni spesso complesse e difficili”.
Comune e Amts parte civile
Trantino, ha contattato il presidente dell’Amts Salvo Vittorio per ricevere aggiornamenti sulle condizioni di salute del lavoratore aggredito con schiaffi e pugni, “cui vanno l’affetto – ha continuato – e l’augurio di pronta guarigione di tutta la città”. Il Comune di Catania e l’Amts si costituiranno parte civile nel procedimento giudiziario, “a tutela della dignità dei lavoratori e dell’interesse pubblico, perché nessuna aggressione possa rimanere senza una ferma e concreta risposta delle istituzioni”.
Un sentito ringraziamento del sindaco e dell’Amministrazione vanno anche alla Polizia di Stato “per la tempestività con cui è riuscita a bloccare l’aggressore, restituendo sicurezza e fiducia agli operatori e ai cittadini che quotidianamente usufruiscono del trasporto pubblico”. “Il Comune e l’Amts -h a concluso Trantino – rinnovano il proprio impegno a sostenere con forza le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico e sosta, che rappresentano una colonna portante della mobilità urbana e a proseguire con determinazione ogni iniziativa utile a migliorare le condizioni di sicurezza, di tutela e rispetto nei loro confronti”.
“Non tollereremo la violenza”
Il sindaco di Catania poi conclude: “La città non tollererà mai atti di violenza contro chi, con spirito di servizio, svolge un lavoro prezioso per la collettività”.

