CATANIA – Ismaele La Vardera ha depositato un’interrogazione parlamentare all’Assemblea Regionale Siciliana per chiedere chiarimenti sulla gestione delle concessioni di suolo pubblico nella zona degli “Ombrellini”. Nell’area, cioè, situata nei pressi di piazza dell’Indirizzo, nel centro storico di Catania, e particolarmente interessata dalla movida.
Interrogazione di La Vardera sugli “ombrellini”
L’atto ispettivo punta a fare luce su una vicenda amministrativa che, per tempi e modalità dei provvedimenti adottati, avrebbe sollevato interrogativi.
Al centro del quesito vi è la successione di atti che avrebbe portato alla revoca, alla rimodulazione e alla successiva nuova assegnazione dello stesso spazio pubblico, con effetti diretti sugli operatori economici della zona.
Il nodo principale riguarda proprio la tempistica dei provvedimenti. Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, lo stesso suolo pubblico sarebbe stato revocato e riassegnato nello stesso giorno, sulla base di una richiesta protocollata nella medesima giornata.
L’interrogazione chiede quindi alla Regione Siciliana di verificare se nella gestione della vicenda siano stati rispettati i principi di trasparenza, imparzialità, coerenza amministrativa e parità di trattamento.
“Serve trasparenza”
Secondo i promotori dell’iniziativa, la questione non riguarda soltanto un confronto tra attività economiche operanti nella stessa area, ma investe il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, soprattutto quando si accumulano dubbi e contenziosi su decisioni amministrative difficili da interpretare.
“Purtroppo – è il commento Giuseppe Trovato, presidente del dipartimento politiche giovanili di Controcorrente – siamo davanti a una vicenda che necessita di chiarimenti istituzionali immediati. Quando su una questione amministrativa così delicata si concentrano dubbi, tensioni e scelte difficili da comprendere, non si può far finta di nulla”.
E continua: “Serve trasparenza, serve rigore e serve soprattutto una risposta chiara su ciò che è accaduto. Non è più il tempo delle ambiguità. È il tempo della verità istituzionale, nell’interesse degli operatori economici, dei cittadini e della credibilità stessa delle istituzioni”.

