Catania, arriva lo strappo: in bilico l'asse Salvini-Pogliese

Catania, arriva lo strappo: in bilico l’asse Salvini-Pogliese

Durissime le parole del segretario regionale della Lega Minardo
LA ROTTURA
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CATANIA – La tensione c’era già da tempo. Con la nomina di Andrea Barresi al posto del leghista Alessandro Porto, arriva la goccia che fa traboccare il vaso, almeno per la Lega guidata da Nino Minardo.

La nomina

Formalmente, si tratta di un “avvicendamento nella giunta Pogliese”, si legge nella nota ufficiale del Comune di Catania. “Il sindaco Salvo Pogliese – si legge – ha nominato Andrea Barresi assessore, al posto di Alessandro Porto. Il capo dell’Amministrazione nell’annunciare che nei prossimi giorni gli assegnerà le deleghe, ha ringraziato Alessandro Porto per l’impegno profuso”.

Barresi è un avvocato civilista, il più votato alle ultime amministrative con più di 1.900 preferenze, vicinissimo a Pogliese.

La risposta della Lega

“La scelta politica del sindaco di Catania e coordinatore regionale di FdI in Sicilia Salvo Pogliese di escludere il nostro coordinatore politico provinciale Alessandro Porto dalla giunta comunale ha fatto prevalere la linea della distribuzione di posti e poltrone a quella degli atti concreti in favore della comunità”. Si tratta di un attacco senza precedenti, ma non basta.

Minardo rievoca i momenti della grande intesa Lega – Pogliese, quando Matteo Salvini era ministro dell’Interno. Il segretario dei salviniani ricorda “un atto concreto”, il “Salva Catania”, “lo stanziamento di centinaia di milioni di euro per Catania grazie alla Lega al Governo e a Matteo Salvini allora Ministro dell’Interno”. Il paragone col passato serve per evidenziare la frattura del presente: “Quello di oggi – dice Minardo riferendosi alla nomina del nuovo assessore – è invece un atto unilaterale e inopportuno del sindaco Pogliese e da questo genere di politica basata sulla giostra di incarichi, sedie e poltrone a Catania la Lega prende le distanze”.

In ballo la coalizione

Minardo va oltre: “Non ci sono le condizioni politiche per poter proseguire in questa esperienza amministrativa, continuiamo a lavorare con serietà, lealtà e concretezza per i catanesi anche senza posti in giunta”.

L’ultimo interrogativo resta sulla presenza in giunta di un altro leghista di peso, Fabio Cantarella. Potrebbe essere prossimo alle dimissioni.


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