CATANIA – Un secolo di Confindustria ai piedi del Vulcano. Un momento da celebrare insieme alle istituzioni e alle forze del territorio. L’associazione degli industriali catanesi ha voluto ripercorrere una pagina di storia lunga cento anni, invitando il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, all’interno del Conservatorio Vincenzo Bellini. Il tema dell’incontro è stato “Made in Confindustria Catania”.
Busi: “Traguardo straordinario”
Maria Cristina Busi Ferruzzi, presidente di Confindustria Catania, ha sottolineato il valore di una data storica. “È un traguardo straordinario. Cento anni sono un periodo lunghissimo e oggi – ha detto – dobbiamo rendere omaggio a quei pionieri che, oltre un secolo fa, decisero di fare impresa in Sicilia. Erano imprenditori visionari, perché all’epoca fare impresa nel Sud era ancora più difficile di quanto non lo sia oggi. Se siamo arrivati fin qui, lo dobbiamo certamente a loro e al lavoro che hanno avviato. È significativo che molte di quelle aziende siano ancora presenti sul territorio”.
“Confindustria Catania gode di ottima salute”
Busi Ferruzzi, parlando con la stampa, ha fatto il punto anche sul presente. “Confindustria Catania gode di ottima salute. Mi piace pensare che sia una giovane realtà, pronta ad affrontare con entusiasmo i prossimi cento anni. Sono convinta che ci attendano grandi risultati, perché la Sicilia sta finalmente imboccando la direzione giusta”, ha aggiunto.
L’attenzione per la città
L’attenzione di Confindustria è rivolta anche alla città di Catania. “Negli ultimi due anni abbiamo assistito a una quantità di interventi e cantieri che per decenni non si erano mai visti. È un momento particolarmente favorevole per il nostro territorio, che sta diventando sempre più attrattivo per investimenti e opportunità. Lo era già in passato, ma lo sarà ancora di più grazie ai progetti in corso”, ha spiegato Busi Ferruzzi.
Stagione dei fondi Pnrr snodo importante
Anche la stagione segnata dai fondi del Pnrr rappresenta uno snodo importante. “Il bilancio – ha detto – è decisamente positivo. I risultati sono visibili nell’avanzamento delle opere e delle infrastrutture. Stiamo inoltre lavorando alla privatizzazione dell’aeroporto, un passaggio che potrebbe rivelarsi determinante per il suo sviluppo e che ci auguriamo possa portarlo a diventare uno degli scali più importanti e moderni d’Europa. Ci sono tutte le condizioni perché questo accada”.
E ancora: “A ciò si aggiungono i grandi investimenti sulle ferrovie, il potenziamento del porto e gli interventi di riqualificazione della zona industriale. Considerando quanto è stato realizzato in appena due anni, credo che si possa essere soddisfatti dei progressi compiuti”.
Lo sguardo al futuro
Busi Ferruzzi, infine, ha rivolto lo sguardo al futuro. “Guardando al 2030, immagino una Catania sempre più internazionale. La città ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento nel Mediterraneo. La sua posizione geografica è strategica e, grazie alle infrastrutture che stanno prendendo forma, potrà rafforzare ulteriormente il proprio ruolo. Auspichiamo anche – ha detto alla stampa – la realizzazione del Ponte sullo Stretto, che contribuirebbe ad aumentare la competitività e l’accessibilità del territorio. Sono convinta che Catania diventerà un polo di attrazione sempre più importante per imprese, investitori e talenti”.
Trantino: “Un momento di crescita per l’industria catanese”
“È un momento di grande crescita per l’industria catanese, con prospettive che fino a dieci anni fa erano difficili da immaginare. Sempre più imprese collaborano con l’Università di Catania, a dimostrazione della forza del territorio”, afferma il sindaco Enrico Trantino a margine delle celebrazioni per il centenario di Confindustria Catania.
Il primo cittadino sottolinea la necessità di preparare la città ai nuovi investimenti. “Nei prossimi giorni – ha annunciato – inizieranno i lavori di scarificazione nella zona industriale. Grandi player internazionali stanno scegliendo Catania e dobbiamo garantire infrastrutture all’altezza delle aspettative”.
Trantino evidenzia inoltre l’interesse crescente del settore digitale e dei data center. “Catania rappresenta oggi un approdo sicuro nel Mediterraneo per chi vuole investire e fare impresa”, ha detto. Infine, il sindaco richiama la collaborazione tra pubblico e privato: “C’è una forte sintonia tra istituzioni e mondo produttivo, con la volontà comune – conclude – di cogliere opportunità straordinarie per lo sviluppo del territorio”.
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Urso: “La Sicilia può diventare piattaforma logistica aeroportuale d’Europa“
“Credo che Catania finalmente possa davvero diventare la Milano del Sud perché potrà disporre di un aeroporto internazionale che con gli investimenti privati può giungere a competere anche con gli aeroporti di Milano”. Lo ha detto il ministro per le Imprese e il made in Italy, Adolfo Urso, a Catania per la centesima assemblea pubblica di Confindustria etnea.
“La Sicilia – ha aggiunto il ministro – può diventare la piattaforma logistica aeroportuale dell’Europa nel Mediterraneo e così attrae sempre più turisti e investitori stranieri in questa regione e così anche sviluppando appieno la tecnologia green su cui già ha una leadership europea”.




