PALERMO – “Il ministro parla di sciacalli, ma dimentica i suoi fallimenti nella prevenzione. La Sicilia è fragile perché chi l’ha governata non ha investito: Musumeci se ne assuma la responsabilità”. Lo dice il capogruppo del Pd all’Ars, Michele Catanzaro, commentando l’informativa in Senato del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci sui danni del ciclone Harry e la frana di Niscemi.
“Le parole di Musumeci sono gravi e inaccettabili – sostiene Catanzaro – invece di rispondere nel merito, attacca chi chiede chiarezza e definisce ‘sciacalli in giacca e cravatta’ coloro che sollevano criticità. Ma Musumeci sembra dimenticare un dettaglio fondamentale: da tre anni è ministro e per cinque anni è stato lui a guidare la Regione siciliana, ed è proprio durante il suo governo che la Sicilia ha continuato a essere una delle aree più fragili del Paese.”
“Musumeci ha detto che nove Comuni siciliani su dieci ad alto rischio frana – continua – esposti a pericoli idrogeologici, valanghe ed erosione costiera. Dati che non scopriamo certo oggi. Eppure Musumeci, invece di assumersi la responsabilità di ciò che non ha fatto quando poteva intervenire, preferisce parlare di ‘campagne mediatiche’ e ‘giudizi sommari’. È un atteggiamento che offende i cittadini colpiti, come quelli di Niscemi, dove la frana ha provocato 1.606 sfollati e lo sgombero di 880 edifici.”
“Le istituzioni – conclude – hanno il dovere di dare risposte, non di alzare polveroni. La magistratura sta lavorando, i consulenti tecnici sono stati nominati, e presto emergeranno responsabilità e omissioni. Nel frattempo, chi ha governato la Sicilia fino a ieri dovrebbe mostrare più rispetto per i cittadini e meno aggressività verso chi chiede trasparenza”.

