Cateno verso Palazzo d'Orleans? Intanto guarda i gatti

Cateno guarda i gatti e pensa a Palazzo d’Orleans

Cateno
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Le ambizioni del leader di ScN oggi a Palermo
IL PERSONAGGIO POLITICO
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2 min di lettura

Cateno (De Luca) guarda i gatti e pensa a Palazzo d’Orleans. La gattina che tiene in braccio si chiama Clementina ed è l’amica del cuore, senza che gli altri ne soffrano. Cateno ha messo in cantina la ‘S’ che lo rendeva Scateno. Capita ancora che i decibel si alzino, ma in modo diverso. Con l’atteggiamento prudente di chi, appunto, guarda i gatti e pensa a Palazzo d’Orleans.

L’ambizione trapela, viene dichiarata, termo-regolamentata, indiscutibilmente c’è. Oggi l’appuntamento in programma sembra di quelli ghiotti, a Palermo. “Il 18 luglio non sarà un evento, ma sarà L’EVENTO. Tra annunci, sorprese e visione. Vi aspetto al Politeama di Palermo alle 10 per il lancio del governo di liberazione e tanto altro…”. Ipse dixit, cioè Cateno, in un post su Facebook. Il parterre degli ospiti si annuncia significativo. Cateno accarezza i gatti, con aria sorniona, e pensa a Palazzo d’Orleans. Potrebbe riuscirci?

Cateno De Luca

Cateno guarda i gatti e…

Breve esperimento sociale. Se vi trovate a un tavolo in pizzeria e parlate di lui (cioè di Cateno), ci sarà sempre uno che dice: “Lo voto, sia che si candidi con la destra che con la sinistra”. Adesione a un progetto, appartenenza personale, o scelta mirata: c’è un popolo di Cateno che ha deciso di seguirlo e che lo voterebbe sotto ogni forma. Ecco perché Cateno guarda i gatti e ci pensa (eccome) a Palazzo d’Orleans.

Dice: ma che c’entrano i gatti, col ritornello paradossalmente strutturato da ‘Alice’? C’entrano, per la passione di Cateno e perché gli adorabili mici sono dei fenomenali dissimulatori. Ravvisiamo una somiglianza di strategia. Guardare Palazzo d’Orleans potrebbe essere un canovaccio tattico, magari per ritagliarsi un ruolo di ispiratore, passando, politicamente, all’incasso.

Infatti, non è sembrato lontano dal vero (Cateno), quando, in una intervista al nostro giornale, ha sentenziato: “Il centrodestra e il centrosinistra hanno bisogno di me, di noi di Sud Chiama Nord, se vogliono vincere. I sondaggi sono chiari. Chi si avvicina a noi vincerà le elezioni regionali, non mi devo mica spostare io”.

De Luca e La Vardera

Centrodestra o centrosinistra?

Più centrodestra o più centrosinistra? Più centrodestra, come abbiamo raccontato. Ovunque, tra maggioranza e campo largo, il contesto appare confuso. Il presidente della Regione, Renato Schifani punta legittimamente al bis. Altrettanto legittimamente c’è chi avrà un’idea diversa, anche se magari non tutti si espongono. Un eventuale ‘blocco’ potrebbe favorire il sindaco di Taormina? Ci aspetta una sfida Cateno-Ismaele? Nel caso, abbondante scorta di popcorn…

Cateno osserva, riflette, parla di “una terza area autonomista, civica e progressista che mi vede protagonista…”, l’ipotesi da non scartare. Dice di puntare sul programma, sulle cose, sul dolore dei siciliani esclusi. Intanto, guarda Palazzo d’Orleans, fa i conti, valuta il percorso. Senza perdere di vista i gatti. Stamattina lo ascolteremo con attenzione.

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