La nomina del Cda di Amts: oggi una giornata (quasi) decisiva

La nomina del Cda di Amts: oggi una giornata (quasi) decisiva

Il nome di Taccia resta in pole position per succedere a quello di Bellavia

CATANIA – Aspettando l’Amts. Potrebbe essere oggi il giorno giusto per conoscere chi guiderà la società di trasporto e sosta, l’unica delle partecipate del Comune di Catania di cui non sono stati ancora rinnovati i vertici.

Nonostante l’accelerata impressa dal sindaco Trantino sulla nomina dei nuovi vertici di tutte le società partecipate, all’appello manca ancora la più ambita. Quella che si occupa del trasporto e della sosta, il cui amministratore unico Giacomo Bellavia ha presentato il bilancio di fine mandato quasi due mesi fa.

Il giorno del giudizio

Il Cda che avrebbe dovuto riunirsi lo scorso 17 gennaio per procedere alla nomina dei nuovi vertici e affidare, come più volte evidenziato, la presidenza all’imprenditore Fabio Taccia, indicato dal Movimento per l’autonomia e molto vicino all’ex presidente del consiglio comunale e deputato all’Ars, Giuseppe Castiglione, è infatti saltato. Convocato nuovamente per stamani, potrebbe essere quello risolutivo. Ma il condizionale resta quanto mai un obbligo.

Le verifiche sui requisiti

Sembra infatti che a essere messa in discussione sia proprio la nomina di Taccia che, secondo qualcuno, non avrebbe i requisiti, motivo per cui sarebbero in corso le puntuali verifiche, come tra l’altro già accaduto per altre aziende collegate a Palazzo degli elefanti.

Questo, nonostante il nome dell’imprenditore circoli da mesi e sia l’unico avanzato dal Mpa. “Non c’è alcun altro nome” – ribadiscono gli autonomisti, ma qualcosa sembra non tornare. Potrebbe essere letta sotto questa lente l’ipotesi Gaetano Tafuri, sussurrata nei giorni scorsi ma negata dagli stessi lombardiani.

Una situazione complessa che, se non risolta, potrebbe avere conseguenze politiche. In aula consiliare ad esempio, dove il gruppo Grande Catania è uno dei più numerosi, nonché quello di maggioranza che, in più occasioni, pur sostenendo l’azione amministrativa del sindaco Trantino, ha richiamato l’amministrazione comunale, come fatto recentemente sulla riduzione del servizio Asacom o sulla questione cenere vulcanica.


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