Ecco la prima consulenza del 2012 | L'anno scorso sono costate 1,5 milioni - Live Sicilia

Ecco la prima consulenza del 2012 | L’anno scorso sono costate 1,5 milioni

Per Stagno D'Alcontres incarico di un anno
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Nemmeno il tempo di stappare lo spumante, ed ecco che riparte la sequenza interminabile di consulenze alla Regione siciliana. Il primo incarico del 2012 è stato conferito ad Alberto Stagno D’Alcontres, avvocato e professore ordinario di diritto commerciale. Sessantuno anni, in passato ha ricoperto ruoli di presidente o commissario di alcuni enti in qualche modo riconducibili al settore pubblico.

Nel 1998, per esempio, è stato presidente dell’Area di sviluppo industriale di Messina, e negli stessi anni, commissario dell’Ente Siciliano per la promozione industriale, l’Ente Minerario Siciliano e l’Azienda asfalti siciliana. Per lui, adesso una consulenza di un anno (da ieri al primo gennaio del 2013) e un compenso di 31.195,73 euro. Stagno D’Alcontres dovrà fornire un supporto al “Servizio Partecipazioni e Liquidazioni del Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro nell’attività di analisi delle problematiche connesse all’attuazione del piano di riordino delle partecipazioni regionali in società di capitali, con particolare riferimento agli aspetti civilistici e tributari delle eventuali fusioni ed operazioni straordinarie delle società”.

Insomma, dovrà contribuire a definire il riordino delle partecipate regionali. Un riordino fortemente voluto dall’assessore all’Economia Gaetano Armao, che ha portato alla riduzione di queste società da una trentina a 14. Una riforma che comprendeva anche una forte riduzione nel numero delle consulenze alle quali possono ricorrere le società partecipate.

Il nuovo anno, quindi, è iniziato così come era terminato il 2011. Un anno, quello appena trascorso, durante il quale la presidenza della Regione e i vari assessorati hanno deciso di fare ricorso complessivamente a 128 contratti di consulenza. Più di dieci al mese. Un consulente ogni tre giorni. Per una spesa che sfiora il milione e mezzo di euro.

Più della metà di questa somma è stata spesa dalla Presidenza della Regione che paga solo per le 39 consulenze instaurate nel 2011 circa 815 mila euro. Tra gli assessorati, invece,  a guidare la graduatoria è proprio quello all’Economia, dove nell’anno solare appena trascorso sono stati affidati 11 incarichi esterni, che peseranno sulle casse della Regione per 169.488 euro. All’assessorato alle Risorse agricole, invece, si contano 25 consulenti, per un costo complessivo di circa 150 mila euro. Segue l’assessorato alle Attività produttive, con sei incarichi esterni, al costo di 91 mila euro, l’ assessorato alla Salute che ne conta 12 ha speso circa 90 mila euro, mentre quello alla Famiglia (14 consulenti) ha sborsato circa 53 mila euro.


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Commenti

    E’ una nomina illeggittima!!! non si possono nominare per oltre tre mesi come vuole l’esercizio provvisorio che ancora non è stato pubblicato!! questi sono atti da banditi, con la complicità di chi deve controllare!! c’è un servizio al bilancio che si occupa della materia!

    fratello del deputato di grande sud….

    Sono così scarsi i dipendenti della Regione Siciliana per dover ricorrere ai consulenti esterni ? ma i sindacati cosa fanno ? c’è cu mancia e cu talia….

    L’arroganza del potere imperversa!
    Dovete farvene una ragione e subire in silenzio! Pacatamente! Siete o non siete siculi, abituati storicamente al potere altrui e al servilismo più accomodante?
    E allora? Di cosa vi sorprendete? Di cosa dovreste lamentarvi?
    In effetti voi siculi siete bravissimi a lamentarvi e a non fare nulla, mai!
    Quindi, a questo punto, vanno bene le lamentele, le lagne, come si dice in Sicilia, ma l’azione mai! Che non si dica che il siciliano medio abbia agito per difendere i suoi diritti, per difendere la democrazia, per far valere la giustizia. E’ sufficiente la lamentela e l’azione catartica è compiuta.
    Va bene così, siciliano medio, va benissiom così. Bravo!

    …ma e’ bello, nobile ed elegante. Quindi sono soldi spesi bene!

    e in tutto questo la corte dei conti e la procura della corte dei conti continuano a brillare per la loro totale assenza

    Eppure un modo per scardinare il perverso sistema delle consulenze facili ci sarebbe: basterebbe che i dipendenti regionali addetti alla materiale redazione degli adempimenti formali conseguenti a tali nomine….allungassero, fino ai massimi previsti dalle norme, i tempi necessari per renderli esecutivi (notifica dei decreti di nomina, accredito delle competenze, ecc. ecc.).
    Rivolta sociale? No, difesa sociale….

    Ma questo signore è infilato dovunque? Vabbè che non partecipa mai, però incassa sempre. Strana ‘sta cosa.

    Anno nuovo….ma nomi vecchi anzi stravecchi!!!!!

    Salve
    I consulenti e chi conferisce incarichi devono pretendere la divulgazione dei risultati ottenuti per evitare di farsi qualificare persone incapaci.

    Ma è parente di Guglielmo Stagno D’Alcontres, ex presidente della Sise (118)???

    Si tratta del super consulente che ha incassato oltre un milione di euro dalla Serit Sicilia spa, durante l’era Cuffaro?

    “Nel 2009 l’Amia ha accordato il pagamento di circa 15 milioni di euro agli avvocati Alberto Stagno D’Alcontres e Bartolomeo Romano per consulenze legali”. Lo ha detto il candidato sindaco del Pd Davide Faraone, nel corso di una conferenza stampa a Palermo. (fonte Live Sicilia 27/01/2011).

    CONSULENTI PER TUTTO,come se la sicilia fosse carente di funzionari interni.Almeno il settore dei consulenti non risente della crisi,però sempre a spese dei cittadini contribuenti.Oggetto della consulenza il riordino delle società partecipate,il fiore all’occhiello di totò cuffaro.Società create per collocare parenti ,amici, degli amici.I più stretti nei vari consigli di amministrazione e nelle strutture interne come dirigenti,e per ampliare rapporti di devozione con tutti gli assunti a chiamata diretta.Enti che hanno contribuito ad ingrossare la pletore di dipendenti a costo pubblico,dove i dirigenti interni godono di prepende ,grazie a favolosi superminimi, di oltre 9000 euro al mese,vedi ad esempio la multiservizi spa.Bella la tricania…. ma non quella della fiat,fincantieri,dei disoccupati e inoccupati.

    I consulenti stano diventando più degli impiegati regionali|||| ahhhahh…
    La cosa che più mi fa imestialire, che sono personaggi che hanno fior di euro dalle proprie attività, quindi come premio gli diamo anche le consulenze.
    Intanto in sicilia regna il caos totale, dall’Amia agli ATO rifiuti, ai cantieri navali, alla Keller, ai cassa integrati della formazione, di tributi italia società di riscossione e cosi via.
    Ma sti consulenti che cosa devono risolvere, visto che tutto è peggio di prima?

    hanno bisogno di questa gente

    ma mi spiegate cosa fanno i consulenti?

    il commissario dello stato impugna sempre ma non c’e nessuno che possa impugnare e fermare questa continua nomina di consulenti?se proprio ci tengono lo facciano gratis

    VERGOGNA….

    Eppure sarebbe semplice dirimere la questione dal punto di vista finanziario. Se c’è la necessità di un consulente da circa 31.000 euro/anno, basterebbe ridurre di altrettanti 31.000 euro/anno il compenso del dirigente del Servizio che necessita del consulente; nella fattispecie, il Servizio Partecipazioni e Liquidazioni del Dipartimento Regionale Bilancio e Tesoro. E così via via per tutti i Servizi e consulenti. Ah…questi dirigenti regionali!!! Così competenti e così retribuiti!!! Tanto da necessitare di decine e decine di consulenti…

    @peppe guarda che non sono i dirigenti che vogliono i consulenti

    @norma
    Lo so…ma si cominci a dare qualche segnale, piuttosto che essere sudditi e schiavi dei loro contratti dirigenziali! Che diano un segnale di esistenza e rivendichino la loro professionalità, piuttosto che esistere solo al momento della firma del contratto! E su…

    @ NORMA,
    ritengo tu sia uno di quei dirigenti, se così fosse perchè non denunci tutto alla procura della repubblica?

    azzardo…che si tratti di intermediatori d’affari?o di teste di legno utili a dissimulare i c.d. costi della politica? si spiegherebbe il perchè siano gli stessi sotto qualsiasi governo,evidentemente hanno una chiave che apre tutte le porte, quale che sia la compagine politica, forniscono una utilità che non conosce crisi. Unica spiegazione al mistero dei consulenti di cui nessuno sente il bisogno- meno che mai i dirigenti regionali che vengono tra l’altro da essi delegittimati- che non forniscono alcun prodotto, a volte paulaneanche una relazioncina per decenza,anche perchè nessuno gliela chiede visto che non serve.

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