Centro, parcometri fatti esplodere |Avviata indagine dei carabinieri

Centro, parcometri fatti esplodere |Avviata indagine dei carabinieri

"Non è un caso - ha commentato Bianco - che le colonnine della Sostare siano state distrutte dopo che l'Amministrazione ha finalmente regolato il sistema dei parcheggi nel centro storico". Il presidente di Sostare, Cannavò: "Siamo preoccupati".

CATANIA – 18 colonnine della SoStare distrutte in un mese. I parcometri sono stati fatti saltare in aria con dei petardi: 12 soltanto nella notte scorsa. Sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Piazza Dante che hanno raccolto 13 denunce da parte della partecipata del Comune che gestisce gli stalli a pagamento. Tutti gli episodi vandalici sono avvenuti in varie zone del centro storico e quasi tutto con la stessa modalità.

Non c’è una pista privilegiata sull’indagine anche se il sindaco Bianco in un suo commento afferma che “Dietro questo raid, così concertato e organizzato, è difficile che non ci sia un’organizzazione criminale strutturata”. Per il sindaco è stata lanciata “una sfida alla città, pensando di poterla controllare con l’intimidazione, ma sbagliano di grosso”.

“Non è un caso – ha spiegato ancora Bianco in una nota – che i parcometri siano stati distrutti dopo che l’Amministrazione, con sostare e l’Amt, ha finalmente regolato il sistema dei parcheggi nel centro storico. Si tratta chiaramente della reazione di chi vorrebbe far ripiombare Catania nell’illegalità lasciandola in mano ai parcheggiatori abusivi”.

“Già nel dicembre del 2013 – ha ricordato Bianco – si erano verificati altri attacchi di questo genere”. A fine dicembre fu anche incendiata l’auto di Scarciofalo, direttore della Sostare. “Dissi allora e ripeto oggi – agginge il sindaco – che è stata lanciata una sfida a Catania, ai suoi cittadini e al principio di legalità. Ma Catanesi e Istituzioni ribadiscono che la legalità deve essere rispettata. Dobbiamo tornare, tutti, ad alzare la guardia perché siamo ancora una volta sotto attacco”.

Anche l’assessore al Patrimonio Giuseppe Girlando ha messo in relazione il raid con “La volontà dell’Amministrazione e di Sostare di introdurre nel centro storico una tariffa unica notturna”. “È evidente – ha detto Girlando – come l’obiettivo di chi ha compiuto il raid non siano le poche decine di euro contenute nei parcometri, ma la necessità di distruggerli per sovvertire il principio di legalità. La rete dell’abusivismo ha visto intaccati i propri interessi illegali e ha reagito con violenza”.

E’ arrivato puntuale anche la nota del presidente della SoStare, Gilberto Cannavò: “La Sostare manifesta la propria preoccupazione per l’intensificarsi di un fenomeno che continua a ripetersi come nello scorso anno. La società sta già provvedendo alla sostituzione dei parcometri danneggiati al fine di limitare al massimo il disagio per gli utenti, pur con la tranquillità che la Sostare continua nel suo percorso di legalità ed efficientamento dei servizi. Il ripetersi di tale fenomeno conferma – conclude –  la correttezza dell’indirizzo intrapreso dalla società, nel senso di tendere ad una maggiore informatizzazione delle modalità di pagamento che possa condurre ad una graduale, ma rapida, eliminazione dei parcometri e degli annessi rischi”.

(Foto di repertorio)

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