Centrodestra, caos candidati e Commissioni: tutti i nodi

Centrodestra, caos candidati e Commissioni: tutti i nodi

berlusconi
Sala d’Ercole e non solo. Si complica la partita delle amministrative.

PALERMO – Il centrodestra siciliano vive ore concitate tra strategie, alleanze e dietrofront. L’epicentro è la città di Palermo. Sala d’Ercole e non solo. All’Ars tiene banco il dramma azzurro a meno di 24 ore dalla consegna della lista dei nomi che i gruppi parlamentari piazzeranno all’interno delle commissioni dopo l’azzeramento voluto da Gianfranco Miccichè. I pontieri sono al lavoro per scongiurare una frattura che sembrerebbe insanabile e che avrebbe delle reazioni a catena di non poco conto. La minaccia ventilata dai frondisti antimiccicheiani è di rispondere al fuoco azzerando i gabinetti dove siedono molti pasdaran del coordinatore regionale.

 Tra qualche ora il quadrò dovrebbe essere più chiaro. Dal quartiere generale azzurro filtrano pochissime informazioni. Tutt’altro clima sembrerebbe respirarsi invece dentro il gruppo leghista che si riunirà nel pomeriggio per definire la lista dei deputati da inserire nelle commissioni. E, complice il caos dell’Ars, si continua a pensare al domani e al futuro inquilino di Palazzo d’Orleans. Il blocco FdI-Db ormai cementato appare sempre più isolato: il caos candidature in vista delle amministrative palermitane è la rappresentazione plastica delle divisioni della coalizione. I meloniani vanno avanti con la candidatura di Carolina Varchi. 

Miccichè cambia le carte in tavola e sposa con maggiore convinzione la candidatura di Francesco Cascio (che nei piani dei frondisti avrebbe dovuto svolgere un ruolo da ambasciatore: l’allineamento con il presidente dell’Ars starebbe facendo montare i malumori di qualche compagno di partito). I bene informati parlano di un asse sempre più consolidato tra il coordinatore regionale di Forza Italia e la Lega. La moneta di scambio? Palazzo delle Aquile agli azzurri, Palazzo d’Orleans al Carroccio. Il tutto con la benedizione del Mpa e l’occhio benevolo di Cantiere Popolare (che pure in questi mesi ha dialogato con Varchi) e nuova Dc: per intenderci la truppa che osteggia da sempre la corsa di Roberto Lagalla. 

L’ex Rettore nel frattempo non pare intenzionato a fare nessun passo indietro e resta in attesa di capire come gestirà la complessa vicenda l’Udc. Insomma, le elezioni palermitane potrebbero realmente tramutarsi nelle primarie della coalizione in vista del ballottaggio. Tutto si gioca sul filo del rasoio. In attesa delle prossime mosse. Una su tutte l’ufficializzazione della corsa di Cascio.  

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