Centrosinistra, il caso Palermo agita la coalizione

Centrosinistra, il caso Palermo agita la coalizione

Commenti

    Sono entrati in confusione, ciò dimostra che il PD e i 5 stalle capiscono che malgrado gli accoppiamenti non ce la faranno.

    Nella prima repubblica la sinistra era alternativa al centrosinistra. Il centrosinistra era al governo con il pentapartito e il pci, dp, psiulp, pdup e altre forze di sinistra erano all’opposizione.
    Stando all’opposizione, in posizione alternativa al centrosinistra, il pci prendeva sopra il 30 per cento.
    Perché la sinistra non torna alternativa al centrosinistra? Perché la sinistra continua a inseguire il pd, che a sua volta ha la testa al centro. Si creano situazioni grottesche e paradossali come quando talvolta la sinistra inseguiva il centrosinistra, il centrosinistra inseguiva il centro, il centro inseguiva il centrodestra e il centrodestra inseguiva la destra

    Passate le comunali, le forze a sinistra del PD si riuniscano (quelle che appoggiano miceli con quelle che appoggiano barbera) e facciano fronte comune alle regionali in posizione alternativa al pd, magari alleandosi con civici e cinquestelle.
    Basta campi larghi, ammucchiate elettorale, inseguimenti al centro, svolte moderate…

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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