ACIREALE – “Incertezze e danni per le nostre imprese per i dazi illegittimi di Trump, boom della cassa integrazione e ritardi su sanità e Pnrr e Meloni cosa fa? Non si occupa dell’emergenza del nostro paese si occupa di Sanremo, di sfornare video a getto continuo per attaccare la magistratura in piena campagna referendaria, a difendere questa riforma delle ingiustizie perché serve a difendere i politici contro le inchieste. Che imbarazzo…”.
Lo ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, a Stazzo, frazione di Acireale, nel Catanese, parlando con i giornalisti durante il sopralluogo nelle zone colpite recentemente dal ciclone Harry.
Ciclone, Conte nel Catanese
“Innanzitutto – ha detto l’ex premier ai giornalisti – sono venuto anche perché sull’emergenza climatica c’è molta attenzione, ci sono i riflettori sempre accesi. Il rischio più grande, lo dico anche per l’esperienza di governo che ho fatto come presidente del Consiglio, è che poi passano le settimane e si spengono i riflettori e chiaramente queste famiglie, queste imprese, queste persone vengono abbandonate a se stesse”.
“I ristori non arrivano – ha commentato ancora – quindi le perdite rimangono, ci sono poi molto spesso anche i mancati guadagni, danni ulteriori che emergono e che aumentano, sempre più opere che vanno fatte con urgenza ma che ancora ritardano, interventi vari per sospendere mutui, per i contributi Inps. Ecco – ha osservato l’ex premier – noi siamo qui per dire che non ci distraiamo affatto quando ci sono i bisogni e le priorità. Costantemente i nostri rappresentanti, anche in regione e enti locali, stanno seguendo tutte queste vicende e tra l’altro – ha concluso – c’è anche un piccolo gesto minimo ma concreto di solidarietà da parte nostra perchè tagliandoci gli stipendi abbiamo messo a disposizione un milione per cercare di individuare alcune opere urgenti che possono essere utili per tutti”.
L’attacco al governo
“Questa riforma della giustizia nasce politica e ancora oggi Meloni ha sfornato video su video di attacco alla magistratura. Hanno preso una grandissima cantonata su Rogoredo, una cosa gravissima perché loro vogliono fare le sentenze che convengono alla politica, quelle che fanno crescere il consenso, che fanno propaganda”, ha aggiunto Conte.
“Anche questo episodio di Rogoredo – ha detto ancora il leader del M5s – dove si sono tuffati esponenti di centrodestra da Salvini a Bignami e la stessa Meloni che si sono messi a parlare non sapendo neppure fatti ci fanno capire che i pubblici ministeri devono essere assolutamente autonomi e indipendenti. Questa riforma – ha concluso Conte – non serve, lasciamo che lavorino e rispettiamo un potere autonomo e indipendente che è la magistratura”
“Bene Mattarella a Niscemi e sul ponte…”
“Noi siamo qui, ci siamo, e sono molto contento che ieri ci sia stato anche il presidente della Repubblica. Credo che siamo sulla stessa linea: richiamare l’attenzione anche a distanza di qualche settimana dagli eventi infausti”.
Il leader del M5s ha poi parlato del Ponte: “Il Ponte sullo Stretto è una storia che questo governo ha impostato male, e finisce poi peggio. Impostato male perché, innanzitutto, è stato fatto precipitosamente, il progetto è fallato, la Corte dei Conti lo ha assolutamente bocciato nonostante il governo prepotentemente e arrogantemente faccia finta di nulla. Ma la cosa più grave è che poi tutti questi stanziamenti, anche con i fondi di coesione, sono stati concepiti togliendoli anche alla Sicilia, che forse ha altre priorità in questo momento”.
“In Sicilia dialogo con tutti”
Conte ha parlato anche della politica siciliana: “C’è sicuramente un dialogo con tutti per dare un governo serio e alternativo a quello attuale in Sicilia. Lo dicono i fatti. In Giunta sono quasi tutti indagati per peculato, corruzione, appalti truccati”.
“Oggi – ha aggiunto – serve un progetto serio, responsabile, con alleati affidabili. Ci interessano i programmi, che per noi non sono negoziabili, e dopo si vedrà chi è l’interprete maggiormente competitivo per vincere”.

