“Troppe donne sono costrette a scegliere tra cura e carriera e a vivere nell'incertezza”. Proprio così, oggi come ieri le donne continuano ad avere l'esclusiva della cura dei figli, dei genitori, della casa senza che un governo di qualunque livello dia un qualche contributo, asili nido, assistenza domiciliare, scuola a tempo pieno, permessi retribuiti, scuole aperte anche d'estate, ecc., permettendo loro di lavorare in tranquillità e, volendolo, fare dei figli. Un welfare al femminile? No! È un welfare, per dirla con la Meloni, utile per dare un futuro alla Nazione. Non puoi fare figli e mantenere la famiglia con un solo stipendio di 1200 euro o giù di lì. Infatti nascono sempre meno bambini. Come se si svuotasse anno dopo anno una città come Catania. Dici, passi per il governo che per tradizione è sempre ladro... ma i compagni, i fidanzati, i mariti che fanno? E che fanno? Sperano, almeno così si dice, nei quattrini di un'emergenza all'anno, mentre i migliori dicono di pensare a un nuovo Rinascimento e a Federico II. Stupor Mundi!


In punta di diritto l’impugnativa ci sta tutta. Quello che c’è da chiedersi è: 1 gli uffici romani di solito anticipano e chiedono lumi sulle norme a rischio: è successo questo e cosa è stato risposto? 2: se si ravvisavano i dubbi di cui sopra, perché aspettare l’impugnativa per poi venirci a raccontare che è solo di natura tecnica e che Roma sta provvedendo.Potevano farlo prima, i giorni previsti per le impegnative sono 60 mica 5!!!
Non si riesce a capire i deputati e i senatori eletti, perché non prendono mai le difese di chi li ha votati? Così facendo sono sicuri che la prossima volta saranno ancora votati?