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Le nuove emergenze portano soldi freschi da gestire, le vecchie vengono assorbite e diventano normalità, del resto se i siciliano non volessero questo sistema l'avrebbero cambiato o avrebbero cambiato i loro rappresentanti che sono gli stessi da 70 anni
Quello che ha scritto Travaglio fa il paio con il post scritto da Ranucci e in entrambi i casi l'unico commento possibile è: VERGOGNA!
Non è cristianesimo andare dietro le processioni e questo lo sanno bene i sacerdoti e il clero. e il Papà soprattutto. Non è fede e non è devozione. Ma rappresentano le nostre tradizioni sbagliate che ci portiamo dietro da millenni. Non credo che Gesù Cristo approvi come non approvi l'opulenza ostentata dalla Chiesa Cattolica. Mi chiedo che cosa ha a che fare con il cristianesimo l'oro e gli oggetti d'oro nelle chiese con gli insegnamenti contenuti nel Vangelo lasciati da Gesù Cristo. Non è fede è solo cattiva adulazione.
anzi di pensare al ponte pensassero alle strade ai trasporti ferroviari che siamo ancora agli anni trenta in questi giorni mio figlio e atterrato a Paleremo per i vari disagi che conosciamo e per arrivare a Catania ci sono voluti quasi dodici ore di sofferenza, e questa la Sicilia che non vorrei grazie. ai nostri politici eletti da noi ma nominati da qualcun altro e mi fermo qui. cordiali saluti direttore
“La Sicilia che non vorrei è quella che accetta l’emergenza come condizione normale” o l'accetta come maledizione. Ma è la ripetizione delle varie emergenze da un anno all'altro o senza soluzione di continuità che ci racconta un'altra storia, una storia fatta di nessuna prevenzione, poi di interventi in “tempi rilassati”, quando la maledizione, o la normale emergenza che dir si voglia, ha già colpito facendo apprezzare il benefico aiuto che si completerà essenzialmente con la dichiarazione di calamità e con pioggia di spiccioli o di corpose somme a seconda dei casi e dei beneficiari. Certo le emergenze attirano la politica, e a quanto è evidente il sindacato. E meno male! Ma se non si trattasse di emergenze, bensì di problemi mai affrontati e risolti? Ecco la Sicilia che non fa di ogni problema un'emergenza piovuta dal cielo, secondo il racconto di quest'ampia maggioranza di governo, la Sicilia che individua i responsabili, se ce ne sono, e le soluzioni dei problemi è proprio la Sicilia della quale non possiamo più fare a meno.


Che scuse banali, tutto pur di intralciare questo governo: “L’intera zona piombera’ nel caos!” Ma se è da anni che ci sono intere strade sequestrate per i lavori di tram e metro e adesso fanno i premurosi verso i cittadini.
Che fesseria. L’iter è fermo da ben prima che questo governo entrasse in carica. Ormai avete il cervello annebbiato.
Fanno il tetto e si dimenticano le fondazioni.
Questa è l’Italia delle costruzioni infinite.
Prima si costruiscono gli edifici ….e poi le strade….complimenti
Siamo ormai agli avvocati d’ufficio del governo giallo-verde… perfino di fronte all’evidenza si mettono le mani avanti.
Vi immaginate ? Il caos a Palermo…. il ciaffico…. mi chiedevo ma quando hanno chiuso pzza politeama contemporaneamente a via amari è un tratto di via Roma , se lo sono posti il problema ??
Sindaco incapace assessore come lui…
Se fosse stato per i migranti orlando combatteva in prima linea
evidentemente ditini versi la risposta è no!Se è un bene comune si apre e basta,come ha fatto il comune da 5 anni a questa parte per il tram e ora la metro…
manco a dirlo
ma difatti qua nn si tratta d’essere avvocati ,perchè quante opere abbiamo visto finire cosi?’la solita storia di incompetenza e incapacità e strafottenza