Palermo-Pescara è un big match, senza dubbi. Due formazioni che tutti danno già in serie A ma che devono ancora correre tanto prima di tagliare per prime il traguardo. Ne è convinto anche Beppe Iachini che oggi in sala stampa alla vigilia del match ha fatto la sua personale radiografia: “Il Pescara ha giocatori di ottimo livello, non li scopriamo certo oggi – dice Iachini in sala stampa – ha un ottimo allenatore e tutte le componenti per fare un campionato di vertice. E’ un big match, la serie B vive di periodi e non si può essere legato a questo. Ogni campionato è fatto ad onde, le squadre poi si riprendono e si consolidano. C’è chi è partito da un lavoro precedente consolidato, con conoscenze e fattori che fanno squadra. Penso a Lanciano, Avellino ed Empoli. Queste cose danno continiutà, serve organizzazione e mentalità. Nessuno ha la bacchetta magica, solo col lavoro si può fare un campionato di vertice”.
Presente a Boccadifalco per la seduta pomeridiana della squadra rosanero, anche il presidente Maurizio Zamparini. Ma in sala stampa si parla anche di possibili defezioni e recuperi: “E’ stata una settimana un po’ così, possono mancare anche dieci giocatori ma non voglio sentire parlare delle assenze. I giocatori lo sanno. Lafferty ha qualche problemino da un paio di settimane, non sappiamo se recupera. Abbiamo due giorni per valutare con lo staff. Anche Di Gennaro non è al meglio, dobbiamo verificare”. Iachini è certo che il tempo per recuperare non manca: “E’ un campionato molto lungo, i conti si fanno verso febbraio-marzo, ora è tempo di grande lavoro, di ricercare le componenti per fare squadra. Bisogna cercare il disegno tattico giusto per i giocatori a disposizioni, siamo un cantiere aperto. Lo sapevamo, i ragazzi sono disponibili”. Domani il pubblico del Barbera si aspetta gli straordinari da Dybala: “Un giocatore deve avere equilibrio, guai se non fosse così. Non può farsi scalfire dalla mancanza del gol. Se non riesce a segnare deve mantenere un grande equilibrio psico-fisico. Sento una grande aspettativa e si porta dietro tutto questo, ma non è una sua colpa. Ha solo vent’anni, se si pensa che sappia fare tutto stiamo sbagliando. Pensate a Toni che è esploso a 27 anni. Tanti aspetti fanno sì che una punta, che è un ruolo particolare per movimenti e smarcamento, possa esplodere tardi. Dybala è un puledro, ma può diventare un cavallo di razza. Si vede subito che ha qualità e tecnica, è sereno e si impegna molto. Non mi aspetto faccia trenta gol, ma solo che lavori bene”. Domani potrebbe toccare a Stevanovic, giocatore fino adesso escluso da Iachini. Il tecnico rosanero traccia la linea della partita: “Noi dobbiamo pensare alle nostre caratteristiche, dobbiamo saltargli addosso ed essere bravi ad interpretare le situazioni. Dobbiamo venir fuori da questa situazione e cercare un’identità precisa. Tutti i moduli possono poi essere giusti o sbagliati, conta l’interpretazione sia in fase offensiva che difensiva. Dobbiamo trovare la giusta pericolosità in attacco e l’equilibrio in difesa”.

