Compagnone a Miccichè: | "Basta attacchi e tensioni" - Live Sicilia

Compagnone a Miccichè: | “Basta attacchi e tensioni”

Il deputato autonomista: "Parla da capo partito, interferendo sulla vita dell'Assemblea"

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PALERMO – “Non ci compete occuparci delle vicende interne dei partiti, ma ci preme che l’Assemblea siciliana, di cui grazie agli elettori siamo componenti, operi in un clima sereno e costruttivo, immune dalle tensioni che finiscono per determinarne la paralisi. Il suo presidente un giorno attacca l’assessore alla Sanità, forse reo di avere assicurato trasparenza alla selezione dei manager, l’indomani inventa fronti anti populisti, poi insulta gli esponenti del governo nazionale, quindi pretende cervellotici equilibri della giunta lamentando l’indebolimento dell’occidente siculo che in verità, visto che lui risiede a Palermo, ad oggi si sarebbe avvalso della sua preziosa presenza”. Lo dice Giuseppe Compagnone degli autonomisti, presidente della Commissione d’esame delle attività dell’Ue “Ribadisco che non ci sogniamo di sindacare le posizioni del capo partito, ma bisogna prendere atto che, alla prova dei fatti, si tratta di un ruolo che sta interferendo pesantemente sulla vita dell’Ars che va guidata con imparzialità ed equilibrio – aggiunge Compagnone – Vogliamo auspicare che si voglia voltare pagina e che ciascuno faccia la propria parte perché l’Ars adotti in tempi brevi le leggi finanziarie e le norme che danno senso alla rappresentanza che siamo stati chiamati a svolgere”. (ANSA)


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Commenti

    DOPPO L’ELEZZIONI.

    Nun c’era un muro senza un manifesto,

    ROMA s’era vestita d’Arlecchino;

    ogni passo trovavi un attacchino

    c’appiccicava un candidato onesto,

    còr programma politico a colori

    pè sbarajà la vista a l’elettori.

    Promesse in verde,affermazioni in rosso,

    convincenti in giallo e in ogni idea

    ce se vedeva un pezzo di livrea

    ch’er candidato s’era messa addosso

    cò la speranza de servì er Paese….

    (viaggi pagati e mille lire ar mese.)

    Ma ringrazziamo Iddio! ‘Sta vorta puro

    la commedia è finita, e in settimana

    farà giustizia la Nettezza Urbana

    che lesto e presto raschierà dar muro

    l’ideali attaccati co’ la colla,

    che so’ serviti a ingarbujà la folla.

    De tanta carta resterà,se mai,

    schiaffato su per aria,Dio sa come,

    quarche avviso sbiadito con un nome

    d’un candidato che cià speso assai…

    Ma eletto o no, finchè l’avviso dura,

    sarà er ricordo d’una fregatura.

    ————————————–
    TRILUSSA anno 1913

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