Raffica di avvisi di garanzia|Tra gli indagati Enzo Emanuele - Live Sicilia

Raffica di avvisi di garanzia|Tra gli indagati Enzo Emanuele

Una maxi inchiesta della guardia di Finanza: ventotto nuovi indagati per reati connessi con la gestione del Comune di Catania.

Terremoto in Municipio. Ecco tutti i nomi
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Ventotto nuovi indagati per reati connessi con la gestione del comune di Catania, la creazione del buco di bilancio comunale attraverso la falsificazione di atti, e l’intesa stabile tra un presunto gruppo fatto di politici e amministratori, prevalentemente di centro-destra, che sarebbe stato consapevole di commettere reati anche gravi nella gestione delle finanze comunali e non solo. Una maxi inchiesta della guardia di Finanza che dura da diversi anni e che è riuscita a concretizzarsi soltanto con l’arrivo a Catania del nuovo comandante provinciale, il colonnello Francesco Gazzani.

Al momento non è possibile conoscere i nominativi, certo è che ieri mattina è stato convocato presso il reparto operativo l’ex assessore Giovanni Vasta che, contattato da Livesicilia conferma: “Ci sono ventotto nuovi indagati per reati anche gravi come associazione a delinquere, peculato e falso e abuso d’ufficio, se ho capito bene, ho visto l’atto soltanto per pochi minuti”.

Vasta, dopo aver letto sommariamente i capi d’indagine, è stato invitato a tornare nuovamente oggi per le formalità di notifica e a nominare un legale. Insieme a lui sono stati convocati decine di politici e dirigenti comunali. Un vero e proprio terremoto visto che si tratta di un avviso di conclusione indagini preliminari. Un’inchiesta di cui si vociferava da tempo, un’indagine parallela a quella sul buco di bilancio iniziata a cavallo tra la gestione Scapagnini e quella del nuovo sindaco Raffaele Stancanelli. L’accusa è pronta a chiedere il rinvio a giudizio, gli indagati, di cui non si conoscono i nomi, possono rendere dichiarazioni spontanee, presentare memorie o chiedere di essere interrogati.

GLI INDAGATI

C’è anche Vincenzo Emanuele, l’ex ragioniere generale della Regione, tra i ventotto indagati dalla procura di Catania che avrebbero contribuito a vario titolo a falsificare i bilanci preventivi del Comune e di importanti partecipate come l’Amt e la Sidra. Secondo il Pm Alessandra Chiavegatti i ventotto indagati avrebbero “indotto” i 45 consiglieri comunali dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Umberto Scapagnini all’approvazione di atti falsificati.

Tra gli indagati non è presente il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, visto che le indagini sono relative al periodo che va dal 2005 al 2008, quando a reggere le sorti del Comune era stato nominato Commissario Vincenzo Emanuele, l’ex ragioniere generale della Regione.

Ecco i nomi degli indagati:

Umberto Scapagnini, Vincenzo Castorina, Francesco Caruso, Mario D’Antoni, Placido Castorina, Santo Gemellaro, Francesco Bruno, Gaetano Tafuri, Luigi Asero, Vincenzo Emanuele, Carmelo Pricoco, Mario Brancato, Orazio D’Antoni, Mario De Felice, Filippo Drago, Fabio Fatuzzo, Silvana Grasso, Stefania Gulino, Giuseppe Maimone, Vincenzo Oliva, Domenico Rosella, Salvatore Santamaria, Carmela Squillaci, Giuseppe Siciliano, Giovanni Vasta e Giuseppe Zappalà.


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Commenti

    Complimenti al grand commis Enzo Emanuele che in pochi mesi a commissario si distinse per tutta una serie di operazioni assolutamente spregiudicate, commissionate da Palermo a fini esclusivamente elettorali.

    Dopo anni di cattiva amministrazione del sindaco Scapagnini, che otre a portare al dissesto economico la città di Catania ha permesso la distruzione della stessa, i cittadini Catanesi continuano a votare centro destra portando al potere e dando la gestione di una città sanguinante al sindaco Stancanelli che nulla ha fatto è nulla farà per risanarla.
    La colpa di tutto questo la vogliamo dare ai politici o ai Catanesi?

    enzo emanuele indagato!? … ma noooo … una cosi’ brava personcina …

    errata corrige Domenico ROTELLA grazie!!!!!

    scapagnini ha distrutto, temo in maniera irreversibile, una città che alla fine degli anni 90 aveva imboccato la strada di un futuro più sereno. Vergogna, questa gente, scapagnini in testa, meriterebbe pene molto molto severe, alle quali, ovviamente non sarà condannata

    Enzo D’Agata non c’è più alla Procura, qualcosa di nuovo si muove in città. L’aria sta cambiando per i delinquenti che hanno e stanno ancora saccheggiando Catania. In galera tutti, ma non sarà Batman a portarvici!

    vincenzo emanuele è una persona integerrima…sarà sicuramente tutto contestabile e inesistente

    La pubblica amministrazione catanese (ivi comprese le aziende partecipate) è tra le più disastrate economicamente in Italia. Occorrono persone preparate ed oneste che assumano la dirigenza politica ed economica della città. La prima cosa da fare è l’introduzione nei bilanci delle aziende pubbliche catanesi ( comune e partecipate) dei costi standards dei singoli sevizi ed uffici, confrontabili con quelli delle città meglio amministrate. Dopo, è possibile apportare correttivi per ridurre il carico fiscale ai cittadini ( IMU; TARSU; etc;). Antonio T.

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