Il campetto della Magione torna fruibile

Comune e Palermo calcio, inaugurato il campetto della Magione

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Il sindaco Lagalla e il presidente Mirri: "Modello di coesione"
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PALERMO – È stato inaugurato oggi, mercoledì 3 giugno, il campetto di calcio di Piazza Magione, riqualificato dal Palermo FC con la collaborazione del Comune di Palermo nell’ambito del progetto sociale della società rosanero “Palermo in the Community”, dedicato al recupero di spazi sportivi destinati ai giovani e alla promozione di inclusione, aggregazione e crescita sociale.

Le opere effettuate nel campo della Magione

L’intervento ha completamente riqualificato il campo, con il rifacimento del manto e delle recinzioni con materiali di alta qualità e l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione, restituendo alla città uno spazio rinnovato, moderno e funzionale, destinato soprattutto ai più giovani.

Il progetto non si limita alla riqualificazione dell’area sportiva, ma prevede anche la gestione condivisa dello spazio attraverso un Patto di Collaborazione sottoscritto dal Comune e da una rete di associazioni, scuole, parrocchie e realtà civiche già attive nel quartiere Kalsa-Magione. Il Palermo FC offrirà inoltre attività formative e supporto metodologico per favorire una gestione inclusiva, educativa e aperta del campetto.

Il Patto, della durata di quattro anni, garantisce un utilizzo gratuito, accessibile e senza forme di uso esclusivo dello spazio. La gestione sarà affidata alla Comunità Educante Kalsa-Magione, alla Rete Kalsa Magione e all’Istituto IPSSEOA Pietro Piazza, insieme all’Associazione Addiopizzo, alla Cooperativa Palma Nana, all’Associazione Booq, all’Associazione Handala, all’Associazione Send ETS, a Mediterraneo Antirazzista, all’Associazione Idea e Azione, all’Associazione Di Sana Pianta, alla Parrocchia SS Trinità della Basilica della Magione, alla Parrocchia di Santa Maria della Pietà alla Kalsa, al Comitato Piazza Magione e al Comitato Kalsa.

Gli obiettivi del Patto

Tra gli obiettivi principali: promuovere il rispetto dei beni comuni e la cittadinanza attiva, favorire la partecipazione della comunità alla gestione del campo, sviluppare attività sportive e tornei, realizzare percorsi educativi e di integrazione attraverso lo sport, valorizzare il rapporto tra scuola, famiglia e territorio e organizzare iniziative di cura e manutenzione dello spazio. Un ruolo centrale sarà svolto dai venti Local Heroes, giovani tra i 18 e i 30 anni del quartiere selezionati e formati dal Palermo FC nell’ambito del programma internazionale Healthy Goals/City in the Community, che coordineranno le attività sportive rivolte a bambini e ragazzi. Il campetto diventa così un presidio di legalità, inclusione e cittadinanza attiva.

Lagalla: “La città che vogliamo”

“La riqualificazione del campetto e il Patto di collaborazione rappresentano il modello di città che vogliamo: beni comuni curati insieme da istituzioni, cittadini e realtà del territorio. Piazza Magione torna a essere uno spazio vivo per bambini e famiglie, dove lo sport diventa strumento di coesione sociale, educazione e rigenerazione urbana”, lo dichiara il sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

Anello: “Restituiti alla città una preziosa infrastruttura sportiva e uno spazio educativo”

“Vengono restituiti alla città una preziosa infrastruttura sportiva e uno spazio educativo. La collaborazione con il Palermo FC e il coinvolgimento dei Local Heroes dimostrano come lo sport possa generare opportunità, responsabilità e crescita per le nuove generazioni. Un modello che puntiamo a replicare in altri quartieri”, lo dichiara l’assessore Alessandro Anello.

Carta: “Progetto che rafforza relazioni e senso di comunità”

“Questo progetto dimostra che la rigenerazione urbana significa non solo recuperare luoghi, ma rafforzare relazioni e senso di comunità. Il campetto diventa un nuovo polo aggregativo del quartiere, frutto della collaborazione tra istituzioni, scuole, associazioni, parrocchie e Palermo FC”, lo dichiara l’assessore Maurizio Carta.

Mirri: “Ora Palermo ha un campo nell’ambito del progetto sociale”

“Dopo gli esempi virtuosi di New York, Bahia, Manchester e altre decine di campi nel mondo, ora anche Palermo ha il suo primo campo nell’ambito dello stesso progetto sociale: dovunque ci siano dei bambini e un pallone, come Club sportivo sentiamo la necessità di creare opportunità e ambienti di sviluppo sostenibile, inclusione, lotta alla dispersione scolastica e senso di comunità con strutture adeguate e accessibili. Ed è solo l’inizio”.


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