CATANIA – Si avvia verso la risoluzione un contenzioso storico fra Comune di Catania e Istituto autonomo Case popolari. Un’annosa inadempienza da parte dell’Iacp che nel corso degli anni avrebbe generato milioni di euro di debiti e, senza dubbio, più di un problema nel far quadrare, in generale, i bilanci di numerose amministrazioni locali. Si tratta delle tasse e delle imposte applicate dai Comuni sui beni immobili come la vecchia Ici e la nuova Imu risalenti agli anni Novanta fino a oggi. Tutti tributi che non sarebbero quasi mai stati pagati dall’Istituto proprietario di circa 9 mila alloggi. Ma l’ente finalmente si mette in regola con i pagamenti e starebbe già dando seguito alla regolarizzazione delle varie posizioni debitorie nei confronti degli enti creditori. Le somme dovute in arrivo per i Comuni ammontano a diversi milioni di euro. Una boccata di ossigeno che poco alla volta rimpinguerà le casse di circa ventisei enti locali. Oltre a Catania, infatti, anche Militello Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Linguaglossa, Riposto e Vizzini.
A monte dell’operazione finanziaria una significativa nonché necessaria assunzione di responsabilità intrapresa dalla nuova direzione dell’Iacp catanese. A renderlo noto è proprio Calogero Punturo, direttore generale dell’ente da circa due anni e autore di una vera e propria rivoluzione nella gestione dell’Istituto. “Purtroppo l’istituto autonomo Case Popolari – spiega Punturo – in passato ha omesso di pagare alcuni tributi. Questo ha comportato nel corso degli anni il generare di pesanti situazioni debitorie verso diversi Enti, quali agenzia delle Entrate e ben 26 Comuni tra cui quello di Catania. Si tratta di debiti accumulatisi dagli anni ’90 gravanti sia sugli immobili adibiti ad abitazione che per quelli destinati ad altri usi”.
Debiti che hanno raggiunto proporzioni tali da rendere necessario il coinvolgimento degli uffici esattoriali. “Negli anni i debiti – prosegue – sono aumentati con la conseguenza che Riscossione Sicilia ha dovuto emettere delle cartelle di iscrizione a ruolo per un ammontare complessivo di molti milioni di euro. Preso atto di questa situazione debitoria l’istituto ha inviato agli enti creditori ed ai Comuni delle proposte transattive”. Ma sulla cifra complessiva Punturo preferisce non esprimersi.
La regolarizzazione delle diverse posizioni rimaste insolute nei confronti dei vari comuni sarebbe già stata programmata attraverso un vasto piano di rateizzazione del debito. “Stiamo eseguendo delle transazioni per l’estinzione del debito – dice – con una rateizzazione delle somme che verranno estinte in un decennio. E’ certamente un sacrificio che però ci consentirà di regolarizzare tutte le posizioni pendenti, ma anche di poter programmare da un punto di vista economico – finanziario l’attività futura”.
Punturo, inoltre, ci tiene a ribadire il sistema di gestione su cui si fonda l’istituto. “E’ sempre utile ricordare che lo IACP è un ente pubblico non economico, che non vive, cioè, di finanza derivata e non percepisce contributi né regionali né statali; si finanzia unicamente grazie alla gestione del patrimonio, composto da 9.000 alloggi e 800 locali”. E torna sulla significativa diminuzione della percentuale di morosità colpevole finora conseguita. “Stiamo ottenendo buoni risultati sulla riscossione della morosità che però ad oggi si aggira ancora a circa il 50%”.
Lo Iacp starebbe, inoltre, lavorando per ridare dignità̀ e decoro all’immenso patrimonio edilizio di cui è proprietario con lo scopo di far fronte, soprattutto, al problema dell’emergenza abitativa. “Stiamo cercando di dare risposta alle innumerevoli richieste di manutenzione nel rispetto delle esigenze dell’utenza e per ridare dignità all’abitare anche negli alloggi popolari. Inoltre, con diversi Comuni, abbiamo intrapreso delle iniziative sul tema del social-housing per dare risposte – aggiunge – all’emergenza abitativa che coinvolge anche le nuove fasce di poveri (famiglie monoreddito, separati, giovani coppie, anziani, ecc) finalizzando gli interventi principalmente al recupero dei centri storici o di immobili di proprietà comunali ”.
Ma tra le altre opere di urbanizzazione già in corso di realizzazione, il direttore entra più nello specifico: “Sono stati già avviati dei programmi costruttivi per la realizzazione di circa duecento posti letto per studenti universitari nell’area del Tavoliere, limitrofa al policlinico di Catania; e ancora stiamo affidando, tramite gara d’appalto, i lavori per il completamento di sedici alloggi popolari nel Comune di Zafferana Etnea. E’ stato ottenuto – continua – un finanziamento per il completamento di ventinove alloggi siti nel Comune di Caltagirone ed altri 6 nel comprensorio catanese”. Tutte attività, che sarebbero state anche coadiuvate dall’ingegnere, Natale Zuccarello il commissario ad acta dell’Iacp nominato dalla Regione Siciliana. “Si tratta di una collaborazione – dice – estremamente fattiva e proficua che ha permesso finora di realizzare una programmazione di attività positiva per la realtà socio-economica della città e di tutto il territorio provinciale”. Novità, infine, anche per quanto concerne l’organigramma dell’istituto. “ Abbiamo anche affrontato la carenza della dotazione organica effettuando, tramite concorsi pubblici, diverse assunzioni nell’anno 2015” – conclude Punturo.

