Comune, Italia Viva al bivio: i renziani in conclave - LiveSicilia

Comune, Italia Viva al bivio| I renziani in conclave

Faraone Davide
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Commenti

    Sarebbe una follia totale fare cadere la giunta comunale e andare ad elezioni in piena pandemia con numeri record in Italia, in Sicilia e a Palermo?
    La gente non capirebbe!
    State insieme fino al 2022 e poi ognuno per la sua strada

    Ormai è chiaro che l’alleanza larga orlandiana non ci sarà più nella nuova consiliatura.
    E’ ovvio che alle elezioni del 2022 Sinistra Comune non andrà insieme a Italia viva. Ma fino al 2022 state assieme per senso di responsabilità. Poi ognuno per la sua strada.
    Ormai è chiaro che nel 2022 potrebbero esserci 4 schieramenti diversi nel mondo progressista.
    Uno di sinistra-sinistra (sinistra comune, rifondazione, comunisti vari, potere al popolo, verdi, avanti insieme di valentina chinnici maraventano e frasca polara…)
    l’altro fondato sul pd
    l’altro sui cinquestelle e oso
    il quarto su italia viva-piu’ europa-calenda-sicilia futura

    Sanno benissimo che caduto Orlando diventanto opposizione, per cui il Professore può dormire tranquillo. Tanto rumore per nulla.

    Tenete duro , la città è da decenni , che è un malato terminale ,
    solo così potrete dimostrare , la vostra fattibile partecipazione
    allo sfascio .

    Non lo faranno mai, solo fumo … troppo legati alla poltrona e se si va a votare spariscono!

    Invitate pure Papa Francesco

    La nave affonda e itopi scappano!

    Stacca la spina, dai! Vediamo quanto vali! Non lo farai mai!

    Quattro amici (senza titoli…) al bar! no, al teatro…

    Come si può tenere in considerazione ciò che dice faraone tenendo conto che un giorno disse: mai con i 5 stelle e il giorno dopo ha firmato l’accordo.
    Sciascia scrisse che gli uomini si dividono in tre categorie: uomini, uominicchi e quaraquaquà. faraone scelga dove deve collocarsi

    Uniti SOLO dalla poltrona….!!
    Siate seri….mettete tutto nelle mani popolo che fate più figura.

    Se l’idea è aggregare i gruppi di centro con Forza Italia, ex UDC e CALENDA può avere un senso in prospettiva, oppure rientrare nel PD (?) o sparire e quindi fare rumore per nulla

    Così come per i grillini a livello nazionale, ormai a Palermo la strada è tracciata. L’alleanza con Orlando costerà tantissimo soprattutto a Tamajo e soci. Tanti amici che lo hanno sostenuto, di fronte ad una città a pezzi, hanno cambiato rotta. Purtroppo la composizione della giunta varata da Orlando non è una squadra unita forse perché lo stesso Professore/allenatore è troppo stanco per correre dietro a tanti “atleti” che non hanno una via ed un indirizzo comune. Forse sarebbe il caso di chiudere questa stagione orlandiana con largo anticipo anche se in questo momento, in piena pandemia, sarebbe per la nostra amata città, un delitto. Ma nulla toglie di chiedere al sindaco di cambiare rotta. Nulla toglie al Sindaco di investire di più su assessori che hanno voglia e soprattutto desiderio di fare bene bene bene per la nostra città. Fare l’assessore non è una questione di poltrone di partito, di spartizioni di posti a sedere in giunta. Oltre alla competenza, oltre al carisma del ruolo, occorre tanta voglia di fare. Quello che questa giunta non sta dimostrando. Oggi solo tanta e tanta confusione in città, negli uffici, nelle partecipate, in centro, nelle periferie….solo tanta confusione.

    zerbini di Orlando e Giusto Catania

    Meglio il voto che una città morta

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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