Comuni presenti, imprenditori no| 'Diserzione' al maxiprocesso ai boss

Comuni presenti, imprenditori no| ‘Diserzione’ al maxiprocesso ai boss

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Un frame delle videointercettazioni dell'operazione Black cat
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Solo in 8 su 64 si sono costituiti parte civile al processo contro i clan della provincia.

PALERMO - MAFIA
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3 min di lettura

PALERMO – I Comuni ci sono tutti. I grandi assenti sono gli imprenditori vittime del pizzo che hanno disertato la costituzione di parte civile al processo contro i clan mafiosi della provincia di Palermo. Solo in otto hanno scelto di essere presenti nel dibattimento. Otto su 64 parti offese individuate dai pubblici ministeri. In tantissimi, secondo i carabinieri, ricevettero la visita degli emissari del racket del comprensorio Termini-Cefalù-Madonie, ma la quasi totalità a deciso di non farsi avanti. Le otto partici civili sono assistite dagli avvocati Alessia Alessi, Salvatore Caradonna, Cinzia Di Vita, Carmelo Franco e Luigi Montagliani.

Ventitré i Comuni che si sono schierati contro i boss. A curare la difesa, senza oneri a carico dei comuni, è l’ufficio legale del Centro Pio La Torre guidato dall’avvocato Ettore Barcellona. “Una decisione maturata per manifestare la comune volontà politica di ritenersi parti offese nell’operazione Black Cat e il comune impegno – si legge in una nota – a contrastare il tentativo di riorganizzazione mafiosa per il controllo del territorio messo in luce dalla brillante azione repressiva degli investigatori e della magistratura”. “Oltre al danno economico e quello all’immagine di pacifiche comunità civili, il controllo mafioso del territorio continuerebbe – prosegue – a condizionare la vita democratica di un importante comprensorio e della Sicilia oltre che a ritardarne il progresso economico e sociale”.

Ecco l’elenco dei Comuni: Alimena, Aliminusa, Caccamo, Casteldaccia, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Cefalù, Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Trabia.

I pubblici ministeri chiedono il rinvio a giudizio per 74 persone. Sarebbero gli uomini dei clan di Cosa nostra che hanno dettato legge in una grossa fetta della provincia di Palermo. Furono i carabinieri del Gruppo di Monreale e della compagnia di Termini Imerese a scoprire che la rifondazione di Cosa nostra era ripartita dagli anziani. Li chiamavano “i vattiati”, battezzati, per via della loro carriera criminale. Da San Mauro Castelverde a Trabia, passando per decine di centri, la nuova mafia guardava agli uomini e alle regole del passato. I capi mandamento sarebbero divenuti Diego Rinella e Francesco Bonomo. Il primo è fratello di Salvatore Rinella, storico capomafia di Trabia, e il secondo è genero di Peppino Farinella, capomafia di San Mauro. Dalle indagini coordinate dal procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Leonardo Agueci i e dai sostituti Sergio Demontis, Sito De Flammineis, Gaspare Spedale, Ennio Petrigni e Bruno Brucoli era emersa un’attività frenetica di controllo del territorio attraverso l’imposizione del pizzo.

Lo scorso febbraio ci sono stati sei nuovi arresti dopo che la Cassazione ha confermato la decisione del Tribunale del Riesame che aveva accolto l’appello della Procura contro la scelta del gip di non mandarli in carcere. Gli ultimi arrestati sono stati Filippo Colletti, Salvatore Cancilla, Rosario Lanza, Angelo Schittino, Saverio Maranto e Silvio Napolitano. Giovanni Di Marco, invece, è latitante. Si era trasferito negli Stati Uniti prima del blitz denominato Black Cat.

Ecco i nomi persone coinvolte, a vario titolo, nell’inchiesta: Diego Rinella, Michele Modica, Giuseppe Ingrao, Antonino Vallelunga, Salvatore Cancilla, Giuseppe Rio, Giuseppe Libreri, Salvatore Palmisano, Rosario Libreri, Massimiliano Restivo, Mercurio Bisesi, Salvatore Abbadessa, Mario D’Amico, Antonino Fardella, Raimondo Virone, Filippo Colletti, Diego Guzzino, Salvatore Sampognaro, Vincenzo Medica, Loreto Di Chiara, Luigi Barone, Nicasio Salerno, Stefano Contino, Gandolfo Maria Interbartolo, Gaetano Giovanni Muscarella, Rosario Lanza, Vincenzo Civiletto, Giacomo Li Destri, Riccardo Giuffrè, Giuseppe Albanese, Giovanni Giallombardo, Benedetto Mazzeo, Nicola Teresi, Francesco Lombardo, Silvio Napolitano, Pietro Liga, Francesco Saitta, Sebastiano Sudano, Vincenzo Calderaro, Ciro Guardino, Michele Serraino, Mariano Parisi, Vincenzo Sparacio, Vincenzo Vassallo, Francesco Cerniglia, Antonio Marino, Giuseppe Vitanza, Francesco Lo Medico, Santina Ingrao, Francesco Bonomo, Antonio Maria Scola, Antonio Giovanni Maranto, Saverio Maranto, Salvatore Schittino, Samuele Schittino, Angelo Schittino, Peppino Barreca, Gioacchino Martorana, Santo Bonomo, Pietro Termini, Giacomo Di Dio, Andrea Di Ganci, Marianna Bonomo, Giovanni Anzaldi, Antonio Quattrocchi. Antonio Giuseppe Termini, Antonino Giuliano, Ignazio Arena, Nicolò Pandolfo, Salvatore La Barbera, Giuseppe Scaduto, Antonino Teresi, Salvatore Fatta, Calogero Sinagra.

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