Palermo, il Conca d'Oro riaprirà a scaglioni: il 70% non intaccato

Conca d’Oro, verso la riapertura scaglionata del 70% dei negozi VIDEO

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La riunione in assessorato

PALERMO – Buone notizie per la riapertura del centro commerciale Conca d’Oro di Palermo, colpito da un incendio nei giorni scorsi. Il 70 per cento dei negozi non è stato aggredito dalle fiamme e, dopo gli interventi e le verifiche sugli impianti, potrà riaprire.

Riapertura scaglionata del Conca d’Oro

Ok di massima, dunque, ad una riapertura scaglionata del Conca d’Oro, secondo quanto emerge dalla riunione convocata dall’assessore alle Attività produttive Edy Tamajo. A snocciolare i dati è stato Vincenzo Masciello, componente del collegio dei curatori della liquidazione giudiziale Compal Srl, società di riferimento del Conca d’Oro. Una volta eseguiti i lavori sugli impianti, la società sarà in grado di consentire alle aziende di rientrare nei negozi non interessati dall’incendio per riavviare le attività.

Tempi lunghi, invece, per il 30% della struttura colpita dalle fiamme. Bisognerà attendere, intanto, la chiusura del verbale da parte dei vigili del fuoco che oggi hanno chiuso la fase dell’emergenza. L’area non sarà sequestrata ma sarà sottoposta ad una “inibizione all’uso”, provvedimento meno drastico.

La curatela giudiziale si è detta pronta, nel giro di una settimana, a dare una data precisa per la riapertura dei negozi che non sono stati interessati dal rogo e si stanno studiando tutti gli interventi necessari per potere riaprire l’ala della struttura che non ha subito danni. Oggi stesso, venerdì 4 settembre, arriveranno a Palermo gli esperti di una grossa azienda nazionale per la bonifica dell’area dopo l’incendio.

Il tavolo all’assessorato regionale Attività produttive

Tamajo: “Sono ottimista”

Tamajo ha intanto annunciato che il tavolo sul Conca d’Oro sarà permanente, con riunioni periodiche per fare il punto della situazione sui vari aspetti della vicenda: dall’iter burocratico per le riaperture che coinvolgerà Comune e Asp di Palermo agli ammortizzatori sociali, che vedranno scendere in campo l’Inps, fino al lavoro dei vigili del fuoco.

“Abbiamo sviscerato tutti i temi cercando di comprendere anche i tempi, e mi sento un po’ più ottimista rispetto all’inizio della riunione”, le parole dell’assessore che ha confermato la “riapertura per settori” del centro commerciale, partendo dalla parte rimasta intatta. “C’è la volontà da parte di tutti gli attori in campo di procedere in maniera rapidissima – prosegue -. Stiamo lavorando in maniera seria e intelligente, senza inutili allarmismi”. 

Schifani: “Vigileremo sulle tutele per i lavoratori”

“Le notizie rassicuranti arrivate dalla riunione di stamattina ci fanno ben sperare per il ripristino dell’attività commerciale del centro Conca d’Oro, in particolare nella parte che può essere resa operativa nell’immediato”, dice il governatore Renato Schifani al termine del tavolo. “Vigileremo perché gli strumenti di tutela a favore dei lavoratori siano messi in atto velocemente. Continueremo a seguire da vicino, tramite gli assessorati coinvolti, l’evolversi della situazione per tutelare quanto più possibile lavoratori e famiglie”, aggiunge il presidente della Regione Siciliana.

‘Fast Track’ per la riapertura del Conca d’Oro, che cos’è

Il tavolo per il Conca d’Oro sarà permanente. La prossima riunione è fissata per venerdì 11 settembre. In quella occasione tutti gli attori dovranno riferire sull’andamento delle procedure relative ai propri compiti. Sarà messo in campo anche un ‘fast track’ autorizzativo per tagliare i tempi delle procedure burocratiche, ottenere tutti i permessi e i via libera necessari. L’idea di una procedura accelerata che consenta di ridurre al minimo i tempi d’attesa per la riapertura del centro, soprattutto per quanto riguarda il 30% dei negozi che hanno subito i danni maggiori, è stata condivisa da tutti i presenti al tavolo: dalla Regione al Comune, passando per i vigili del fuoco, l’Inps, l’Inail e l’Asp.

Lagalla: “Il sistema città ha funzionato”

Soddisfatto il sindaco, Roberto Lagalla: “Il sistema città ha funzionato come non mai. Vado via soddisfatto perché c’è una unità di intenti nel tutelare i lavoratori del centro commerciale e c’è la ferma volontà da parte della proprietà di ripristinare immediatamente la maggior parte delle attività non direttamente colpite dalle fiamme, ferme restando le necessarie verifiche da effettuare in via preliminare”. Lagalla poi prosegue: “Per quanto riguarda la parte non colpita i tempi saranno auspicabilmente molto brevi, per il resto c’è da accelerare il ripristino di quel 30% che risulta più compromesso”.

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La cautela dei sindacati

Più cauti i sindacati che nel corso del tavolo, come anticipato, hanno posto il problema della sicurezza e della durata degli ammortizzatori sociali. All’interno del centro commerciale, infatti coesistono diverse realtà: da quelle con meno di cinque dipendenti ai grandi marchi con oltre cinquanta addetti.

Tra le proposte giunte c’è quella di un accordo quadro complessivo, sulla base del quale potere applicare a tutti i lavoratori lo stesso tipo di sussidio. In questo modo si eviterebbero disparità figlie delle diverse dimensioni delle aziende.


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