Il Tribunale di Marsala ha condannato un giovane di 22 anni a sei anni e un mese di reclusione per produzione di materiale pedopornografico e revenge porn. La sentenza prevede anche una multa di 26 mila euro, oltre al risarcimento disposto in favore delle parti civili.
Il procedimento riguarda fatti risalenti al 2024. La presunta vittima, che all’epoca aveva 17 anni, aveva una relazione sentimentale con l’imputato.
Reveng porn, la sentenza del Tribunale di Marsala
Nel corso del processo, la ragazza si è costituita parte civile, assistita dall’avvocata Roberta Anselmi, che ha rappresentato anche il centro antiviolenza “Casa di Venere”, anch’esso parte civile nel procedimento.
Per il giovane, difeso dall’avvocata Antonella Caruso, il pubblico ministero Stefania Tredici aveva chiesto una condanna a sette anni di carcere e una multa di 30 mila euro.
I giudici hanno invece inflitto una pena di sei anni e un mese di reclusione, accompagnata da una sanzione pecuniaria di 26 mila euro.
Risarcimenti e pene accessorie
Oltre alla condanna, il Tribunale ha disposto diverse pene accessorie e il pagamento di un risarcimento provvisionale di 10 mila euro alla ragazza e di 500 euro al centro antiviolenza “Casa di Venere”.
“Questa sentenza – ha detto l’avvocata Roberta Anselmi – rappresenta molto più della condanna del responsabile: è l’affermazione della forza della giustizia contro ogni forma di violenza di genere e un messaggio di speranza per tutte le donne che ancora esitano a denunciare”.
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