Confisca a imprenditore |vicino ai boss dei Carateddi

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Il valore dei beni oggetti del provvedimento è di un milione e 300 mila euro.

DiREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
di
1 min di lettura

Maxi confisca della Dia. Beni per oltre 1.300.000,00 euro sono stati confiscati all’imprenditore di Augusta, Francesco Pasqua. L’indagine della Dia etnea, diretta da Renato Panvino, parte da un’attività investigativa, che ha visto lavorare in sinergia il direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla e la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania diretta dal Procuratore Carmelo Zuccaro, e culminata con l’esecuzione al decreto di confisca patrimoniale emesso dal Tribunale di Siracusa. Nel 2014 l’imprenditore era finito in manette nell’ambito dell’”operazione Prato Verde” perché indiziato di appartenere alla frangia dei “Carateddi” del clan mafioso Cappello, diretta da Orazio Privitera e Sebastiano Lo Giudice finalizzata alla commissione di diversi reati contro il patrimonio. Successivamente scarcerato, il procedimento penale risulta ancora pendente per le citate imputazioni. Secondo gli inquirenti l’imprenditore avrebbe favorito la latitanza di Privitera.

La figura di Pasqua, estraneo fino a quel momento alle cronache giudiziarie, sarebbe emersa proprio nel corso delle indagini per la ricerca del latitante. Secondo quanto rilevato dal Tribunale di Siracusa l’appartenenza di Pasqua all’associazione mafiosa sarebbe riscontrabile da numerosi elementi, che consentirebbero di collocarne l’inserimento intorno agli anni 2006-2007. Il provvedimento del Tribunale di Siracusa è stato emesso avvalendosi di una lunga e complessa serie di accertamenti patrimoniali, compendiati in una proposta di misura di prevenzione a firma del Direttore della D.I.A., che era sfociata nel sequestro dei beni allo stesso riconducibili, eseguito nell’aprile 2015. A destare sospetti negli inquirenti ci sarebbe la rilevante sproporzione tra l’attività svolta e gli arricchimenti patrimoniali. Un elemento che ha portato il Tribunale di Siracusa a disporre la confisca dei beni, stimati intorno a 1.300.000,00 euro.

 

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