CATANIA – La centralità del Piano urbanistico generale (Pug) come strumento per disegnare i nuovi assetti della città. Ci siamo, infatti. Il nuovo ducumento, che manda in soffitta il Prg, potrebbe essere approvato già a giugno. Anche per questo dal Consiglio comunale arriva la richiesta di non disperdere le forze in altro.
La richiesta
Una richiesta che non ammette defezioni. “Si sollecita formalmente l’Amministrazione comunale a voler evitare la trasmissione al Consiglio comunale di ulteriori varianti urbanistiche al vigente PRG, concentrando ogni sforzo amministrativo e tecnico sulla conclusione dell’iter del nuovo PUG entro il termine annunciato”, sono le parole che concludono la lettera a firma del presidente Sebastiano Anastasi in merito al futuro ordine dei lavori del Consiglio comunale.
Nel recente Consiglio straordinario convocato su richiesta delle forze della maggioranza di centrodestra per discutere degli interventi a seguito dell’uragano Harry, il sindaco Enrico Trantino ha annunciato che, a ridosso dell’estate, il nuovo strumento potrà essere sottoposto al vaglio dei consiglieri.
Un passaggio significativo – secondo il presidente Anastasi – da disciplinare però con attenzione. “Appare doveroso fissare un punto fermo sul piano politico-istituzionale”, si legge. Eccolo: “Nelle more della presentazione del nuovo strumento urbanistico generale, non appare coerente né opportuno sottoporre all’esame del Consiglio comunale varianti al vigente Piano regolatore, se non in casi di comprovata e indifferibile urgenza”, sottolinea Anastasi.
Il percorso del Pug
“L’approvazione di varianti puntuali in una fase così avanzata del percorso di definizione del nuovo Piano – aggiunge – rischierebbe infatti di determinare scelte frammentarie e non coordinate con l’impianto complessivo del PUG, con possibili ricadute in termini di coerenza pianificatoria e di indirizzo strategico”.
Il Piano regolatore generale di Catania risale al 1969. Il nuovo strumento urbanistico, le cui linee guida sono state già presentate sia in aula sia alla città nel corso di diversi incontri tematici, metterà fine a una lunga attesa.
“In tale percorso – sottolinea Anastasi – il Consiglio comunale ha sempre assicurato il proprio contributo istituzionale, favorendo un confronto trasparente e partecipato”. Ed è proprio sulla base di questo metodo che arriva l’invito a non disperdere i frutti di un percorso segnato – si legge in calce alla lettera – dalla “piena condivisione” tra gli organi di Palazzo.

