Consiglio dei Beni Culturali | "Assente la categoria dei geologi"

Consiglio dei Beni Culturali | “Assente la categoria dei geologi”

Il presidente dell'Ordine dei Geologi di Sicilia Giuseppe Collura

Il presidente dell'Ordine Giuseppe Collura: "Una dimenticanza che ci lascia sgomenti".

PALERMO – Costituito, dopo anni di assenza, il Consiglio regionale per i Beni culturali in una legislatura agli sgoccioli per via delle imminenti elezioni amministrative del 5 novembre. Ma all’insediamento dell’organismo che si riunirà martedì 24 ottobre sono seguite le prime polemiche. Prima fra tutte la critica dell’Ordine regionale dei Geologi che lamenta una mancata rappresentanza in Consiglio dei Beni culturali della categoria. Il presidente siciliano dei geologi Giuseppe Collura commenta con “grande sgomento e profondo sconforto la mancata designazione di un rappresentante dei geologi da parte del governo Crocetta”.

“Questa a dir poco incomprensibile scelta – prosegue Collura – , che azzera l’approccio multidisciplinare ed anche la partecipazione democratica di una comunità di professionisti alle azioni di tutela, da una parte mortifica il valore di bene culturale del nostro territorio, dall’altra vanifica quell’intento di tutela, salvaguardia e valorizzazione dello stesso strettamente riconducibile alla professione del geologo. Le norme per la tutela, la valorizzazione e l’uso sociale dei beni culturali ed ambientali nel territorio della Regione Siciliana avevano già correttamente individuato tra i beni paesaggistici, naturali, naturalistici e urbanistici alcuni degli elementi oggetto di tutte quelle azioni necessarie per la massima valorizzazione del patrimonio storico-culturale dell’Isola, e per la quanto più ampia fruizione dei beni culturali e ambientali e di ogni altro bene che possa costituire testimonianza di civiltà”.

“I beni ambientali – aggiunge il presidente dell’Ordine dei Geologi siciliani – sono essi stessi indubbia testimonianza della storia geologica del Nostro territorio, e rappresentano un patrimonio culturale di immenso valore sia per la ricerca scientifica ad essi correlata sia per le opportunità di sviluppo socio economico che ne possono derivare. L’identità e il valore dei beni geologici della nostra terra (i geositi, i parchi, le riserve, i siti di pregio naturalistico ambientale) possono essere definiti esclusivamente dall’azione tecnico-scientifica del geologo e solo la sua professionalità può cogliere ed evidenziare criticità, vocazioni del territorio e interferenze con i tessuti urbani. La norma per la definizione del consiglio regionale dei beni culturali prescriveva inoltre la presenza di tre rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori maggiormente rappresentative, designati dalle rispettive confederazioni. Forse in Sicilia le azioni di fruizione e valorizzazione dei beni ambientali possono prescindere dalla figura e dalla professionalità del geologo? Forse l’adozione di una strategia di difesa del suolo con particolare attenzione per le situazioni di rischio e di criticità; di valorizzazione dell’identità e della peculiarità del paesaggio regionale, sia nel suo insieme unitario che nelle sue diverse specifiche configurazioni; di miglioramento della fruibilità sociale del patrimonio ambientale regionale, può attuarsi senza il ruolo sociale e il valore scientifico della geologia?”. 

“Constatare che il Consiglio regionale dei beni culturali ritenga di poter provvedere all’approvazione del piano paesistico e all’apertura del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa prescindendo dall’apporto tecnico e dalla consulenza scientifica del geologo risulta quantomeno disarmante. Questa grave anomalia si verifica proprio quando in Italia e soprattutto in Sicilia si svolge una delle più importanti celebrazioni nazionali delle geoscienze: la Settimana del Pianeta Terra, iniziativa che dal 2012 coinvolge migliaia di esponenti del mondo accademico, delle scuole, delle professioni, degli enti locali, al fine di celebrare il valore di quei beni geologici dimenticati dal Governo Regionale e dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana all’interno della Sua Commissione. E’ necessario – conclude Collura – porre urgentemente rimedio a questa grave carenza culturale, rimuovendo la grande incongruenza che rende inapplicabili gli obiettivi delle norme regionali rispetto all’attuale composizione del consiglio privo del contributo dei geologi”.


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