Il contenzioso Sicilia-Roma | Un convegno a Giurisprudenza

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Venerdì nell'aula Chiazzese

Palermo
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1 min di lettura

palermo – Governo e Parlamento regionali, Università siciliane, donne e uomini di legge si incontrano, venerdì 22 marzo, alle 15.30, a Palermo, nell’aula Chiazzese di Giurispudenza per parlare del contenzioso fra Stato e Regione siciliana, mai risolto fin dalla fine degli anni ’40, alla presenza del presidente della Commissione paritetica Stato-Regione, Enrico La Loggia.

Proprio al papà dell’ex senatore, il politico e giurista Giuseppe La Loggia, è intestato il Centro studi che promuove la tavola rotonda di dopodomani e che ha già, per altro, ufficializzato durante un incontro tenuto anche con i vertici dell’Ars nelle scorse settimane, l’istituzione di sei borse di studio per laureandi nelle facoltà di Scienze giuridiche per l’anno accademico 2019/’20. Ne dà notizia il segretario generale del Centro studi Giuseppe la Loggia, Salvatore Glorioso. Modererà il giornalista Giovanni Pepi.

L’evento fa parte delle commemorazioni in occasione del 25° anniversario dalla scomparsa di Giuseppe La Loggia, tra i fondatori dell’Autonomia siciliana. Il politico e giurista fu Presidente della Regione e dell’Ars, assessore regionale all’Agricoltura, alle Finanze e al Turismo nonché presidente delle commissioni Finanze e Tesoro e Bilancio, Sviluppo e Programmazione della Camera dei Deputati. A lui si ascrivono alcuni tra i provvedimenti più importanti realizzati nella Regione: la Riforma Agraria che determinò l’addio al latifondo e la distribuzione delle terre ai contadini, la legge sull’industrializzazione dell’Isola e quella sul Turismo le quali, se realizzate pienamente, avrebbero prodotto maggiori sviluppo e benessere per i siciliani. Autore di importanti provvedimenti legislativi, propugnò una riforma fiscale che realizzasse una progressiva riduzione delle imposte, un rigoroso controllo dei conti pubblici e, per l’articolo 38 statutario del quale fu ispiratore, una perequazione del Sud ai parametri del Settentrione d’Italia attraverso opere pubbliche e infrastrutture.

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