Contributi, enti, precari e... musica | Ecco cosa c'è nella finanziaria

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Commenti

    Diventerà bellissima…

    Cari scettici nonchè critici, vedrete che l’Orchestra del Mediterraneo farà concorrenza perfino ai rinomati Wiener Philharmoniker e verranno a dirigerla i maggiori Direttori d’orchestra mondiali. Un Grazie ai Deputati ARS che hanno consentito la realizzazione di questo grande sogno per la Sicilia.

    in pratica abbiamo speso 15 mila euro al mese per ciascun “deputato” che da quando è stato eletto l’unica cosa che ha fatto è stata questa *inchiata di legge ???
    Ma chiudete questa ARS. Hanno cambiato il sito WEB e pomposamente la indicano come il parlamento più antico di ….e nel sito non vi è nulla che possa essere utile (leggi, emendamenti, NULLA. Ma a che serve un sito di un parlamento se le cose che servono o non ci sono o non solo volutamente presenti??? Perchè è quasi impossibile avere visibilità degli emendamenti presentati (vedi la Camera dei deputati di Roma) se non cercando qualche amico all’ARS o in qualche gruppo??

    Passa l’aumento del numero dei componenti dei cda degli enti regionali, da tre a cinque.
    Venghino signori consulenti avvocato, la regione è sempre a vostra disposizione.
    Che vergogna.

    Inutile protestare e commentare, Musumeci non c’entra niente, questa finanziaria è colpa del governo precedente.

    Amici degli amici…

    mamma mia questi la chiamano norma per salvare il personale di riscossione Sicilia , ma pensano veramente di vendere fumo alla gente e pensano che le persone si facciano prendere in giro così facilmente, da più di un anno avevo scritto che che mai e poi mai avrebbero mollato riscossine Sicilia perché chi controlla la riscossione coattiva dei grandi contribuenti controllerà i grandi poteri economici in Sicilia potrà gestire pacchetti di voti segnalazioni per assunzioni a paté la gestione di poltrone all interno di riscossine Sicilia e poi provate a chiedere al personale di riscossione se preferisce rimanere sotto il controllo della regione Sicilia o preferisce passare all agenzia delle entrate , sanno benissimo che rimanendo sotto il controllo della regione e addirittura con una nuova società regionale firmerebbero la loro condanna ad un appiattimento delle carriere è un bel giorno farebbero la fine di tanti enti sotto il controllo regionale finirebbero ex province , istituto della vite e del fino impiegati ma senza retribuzione

    Mi raccomando di iniziare dall’ESA e IRVOS

    Inutili quanto inconcludenti

    La più esilerante trovata è l’orchestra mediterranea! Immagino che la affideranno a Muti od a Zubin Metha e non parliamo degli orchestrali, sicuramente bando internazionale per scegliere le migliori energie e soprattutto viaggi a go-go per la organizzazione dei concerti nei paesi mediterranei che sono già in attesa di questo straordinario evento! Che tristezza!

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

L'assessore forse abita in Emilia. Posso tranquillamente affermare che migliaia di persone dirottate a Palermo, hanno preso qualunque mezzo pubblico per avvicinarsi a casa e poi quando possibile hanno chiesto a qualche vicino di disgrazia, un passaggio. Tanta gente dirottata a Palermo hanno ricevuto un allargamento di braccia come risposta. Poi i treni in Sicilia fanno ridere al punto che sarebbe il caso di eliminarli, che così non si dica che in Sicilia abbiamo la ferrovia. Assessore si svegli e venga in Sicilia, invece di stare in Emilia.

I siciliani che non si arrendono sono come quelli, e sono parecchi, che non si rassegnano a continuare a fare la differenziata, a recarsi nei CCR per conferire in maniera disciplinata, come quelli, pochini, che pagano la tari, che non occupano gli stalli riservati ai disabili, che vanno a votare nonostante tutto etc. Dal mio punto di vista occorre partire da lì, ovvero comportandosi da corretti cittadini. I problemi nascono sul come fare a cambiare quelli riottosi al cambiamento, al rispetto delle regole civiche. Un tutto questo c'entra eccome la politica, quella che rimane chiusa nelle stanze e decide di non decidere. Aspettiamo...

Caro Direttore, trovo particolarmente significativo che Giorgio Mulè e Giorgio Trizzino, provenienti da schieramenti politici diversi, convergano sul metodo. Mulè propone Analisi, Bisturi e Contesto; Trizzino richiama competenza, programmazione, capacità amministrativa e coraggio di cambiare ciò che non funziona. Questa convergenza rende l’analisi meno attaccabile come posizione di parte: se esponenti politicamente contrapposti riconoscono gli stessi nodi e indicano criteri simili per affrontarli, emerge un possibile terreno comune. Forse “La Sicilia che vorrei” sta diventando qualcosa di più di una raccolta di opinioni: un interessante esperimento civico per costruire un metodo condiviso, lasciando alla politica il confronto sulle scelte. Perché non chiedere ai prossimi intervistati quale metodo sarebbero concretamente disposti a condividere per costruire la Sicilia che vorrebbero?

Forse sarebbe ora di valutare seriamente la realizzazione di uno scalo che serva la zona tirrenica della Sicilia abbandonata e sfruttata in malo modo? Cosa che sarebbe sicuramente più fattibile e di maggiore giovamento alla popolazione costretta a sacrifici per potersi spostare. Che avvicinerebbe veramente i siciliani della zona settentrionale al resto del Italia e non solo più di qualsiasi ponte oltre a risolvere le disfunzioni naturali del Fontanarossa che non sono solo dovute alle ceneri di sua maestà l'Etna

Ci sono sfregi e sfregi. E' anche sfregio il disagio a cui sono sottoposti i siciliani che percorrono l'autostrada Palermo Messina, di cui Shifani sembra essersi occupato (!?). Vada, vada, insieme alla sua famiglia questa mattina al casello di Termin, capirài. Se non si riesce a gestire un casello figuriamoci il resto.

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