CATANIA – “A seguito degli atti vandalici della notte tra il 22 ed il 23 agosto, che hanno deturpato le sedi in cui ci ritroviamo quotidianamente per discutere i problemi e soluzioni, noi Giovani Democratici della Provincia di Catania desideriamo, per l’ennesima volta, aprirci al confronto. Sano ed efficace. Siamo quelli delle direzioni provinciali in piazza, seduti per terra col megafono in mano. Siamo lavoratori, precari, studenti idonei non assegnatari e migranti, che girano per la città senza scorta ed auto blu e c’abbiamo provato. Il giorno stesso abbiamo cercato ed incontrato coloro che hanno dato diffusione dell’ “azione”, per approfondire i motivi del disagio. Ci siamo presentati e abbiamo richiesto di confrontarci sul merito delle questioni, con la curiosità che ci contraddistingue. Alla nostra curiosità e voglia di arricchire le alternative del nostro futuro è stato opposto un fermo ed immotivato diniego. E’ stata preferita un’ “azione” che non ha, tra l’altro, neanche nulla di passionale, artistico o fantasioso e che di certo non certifica l’idea di una città bene comune. Nonostante questo, privi della presunzione di poter rappresentare un’autorità sanzionatoria non meglio identificata, reiteriamo l’invito al confronto per migliorare reciprocamente l’idea che abbiamo di futuro. Dove trovarci, a quanto pare, lo sapete già.”
Giovani democratici Federazione di Catania

