PALERMO – Due commercianti sono stati denunciati e sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 9 mila euro nel corso di un’operazione di controllo svolta dai carabinieri e dalla polizia municipale nel centro storico di Palermo. L’attività è stata finalizzata a contrastare l’abusivismo commerciale e le irregolarità legate all’occupazione del suolo pubblico. Nel mirino delle verifiche sono finiti diversi esercizi commerciali della zona.
Controlli a Palermo, i destinatari delle denunce
L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione Palermo Centro insieme agli agenti della polizia municipale. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati un uomo di 37 anni e uno di 55 anni, entrambi palermitani e già noti alle forze dell’ordine. I due dovranno rispondere delle ipotesi di occupazione abusiva di suolo pubblico e deturpamento di beni culturali.
Irregolarità amministrative e sanitarie
Le ispezioni hanno inoltre fatto emergere numerose violazioni amministrative relative al rispetto della normativa comunale sul commercio e delle disposizioni igienico-sanitarie. In uno degli esercizi controllati è stata accertata la somministrazione di alimenti e bevande senza la necessaria SCIA di categoria “C”. Gli operatori hanno inoltre rilevato l’assenza dell’autorizzazione prevista per la diffusione di musica, disponendo l’immediata diffida all’interruzione dell’intrattenimento sonoro.
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Le sanzioni amministrative
Il bilancio complessivo dell’attività ispettiva si è concluso con sanzioni amministrative per un importo superiore a 9 mila euro. L’intervento rientra nei controlli disposti dal Comando provinciale dei carabinieri di Palermo per verificare il rispetto delle regole nei pubblici esercizi, contrastare l’abusivismo commerciale e tutelare il patrimonio storico-artistico del centro cittadino, garantendo maggiore sicurezza ai residenti e ai frequentatori della movida.
Nei giorni scorsi, nel centro storico di Trapani, i Nas hanno eseguito una serie di controlli in ristoranti e pubblici esercizi. Gli accertamenti si sono conclusi con sequestri e multe.




