Corpus domini, l'arcivescovo Renna: “Fame ha ucciso Salvo Re”

Corpus domini, l’arcivescovo: “Fame di umanità ha ucciso Santo Re”

Le parole di monsignor Luigi Renna per il Corpus domini

CATANIA – “Questa sera porteremo l’Eucarestia per la città e chiederemo che la nostra Catania sia “sfamata”: non ci sia più fame di umanità, quella fame che porta alla violenza, quella che ha ucciso Santo Re”. Così l’arcivescovo di Catania Luigi Renna, nell’omelia pronunciata in occasione della solennità del Corpus Domini, nella Basilica Cattedrale di Catania.

L’arcivescovo ha parlato del terribile delitto del giovane, 30enne, ucciso da un giovane parcheggiatore abusivo dello Zimbawe. “Chiederemo che non si muoia di inedia a causa del degrado che uccide la dignità e il futuro di tanti ragazzi – ha aggiunto Renna – uomini e donne vittime della dispersione scolastica, della droga e delle dipendenze; non si soffra la solitudine che rende grigia la vita di tanti anziani soli”.

L’omelia: “Pane spezzato ha donato speranza”

“Seguendo quel Pane di vita che passa per le nostre strade e con il quale benedirò la città – ha detto l’arcivescovo – ciascuno trovi forza per dire: ‘Io voglio contribuire a dare da mangiare a questa città, a questo mondo’. Oggi riacquistiamo la speranza che quel Pane spezzato ha ridonato al mondo e ciascuno di noi: fedeli tutti, presbiteri, diaconi e religiosi, politici e forze dell’ordine, educatori e volontari, mettiamo nelle mani di Cristo il poco che abbiamo, affinché diventi il pane quotidiano che il Padre celeste non farà mancare a nessuno”.

Il gesto più grande di conversione e di speranza è quello di prendere quel pane e quei pesci e non tenerli per sé – ha sottolineato monsignor Renna – ma correre il rischio di metterli nelle mani di Cristo, che li mette a sua volta a disposizione di tutti. Cristo ci insegna a costruire relazioni di fiducia: non più, come dice il filosofo, “l’uomo è lupo per l’altro uomo”, ma colui che sa condividere il pane, sollecitato dalla Parola di Cristo, tratta l’altro come prossimo, contribuisce ad edificare una società ricca di amicizia sociale. I gesti di Cristo sono solenni e semplici allo stesso tempo”.


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