Corte dei conti, nel mirino |Anche i bilanci 2011 e 2012 - Live Sicilia

Corte dei conti, nel mirino |Anche i bilanci 2011 e 2012

la Corte dei conti recapita una nuova “richiesta di notizie e chiarimenti” alla Provincia regionale di Catania. Stavolta, nel mirino dei giudici contabili, ci sono il rendiconto 2011 e il bilancio di previsione 2012. Contattato da LiveSiciliaCatania, il Ragioniere generale Francesco Schilirò ha fatto sapere: “Stiamo già lavorando per rispondere ai magistrati”

PROVINCIA DI CATANIA
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CATANIA – Nuova tegola per i bilanci della provincia regionale etnea. Dopo il pronunciamento della Corte dei conti sullo sforamento del patto di stabilità per l’anno 2010, entrano nel mirino dei giudici dell’Ufficio terzo della “Sezione controllo per la regione Sicilia” anche il bilancio di previsione 2012 e il rendiconto della gestione 2011. La richiesta dei magistrati, recapitata al presidente del collegio dei Revisori dell’Ente e, per conoscenza, al commissario straordinario Antonina Liotta, riguarda soltanto “notizie e chiarimenti”. A mettere tutto nero su bianco è, anche stavolta, il magistrato istruttore Giuseppa Cernigliaro.

In riferimento all’anno 2012, i punti su cui verte la richiesta di chiarimenti sono ben cinque. Fra questi l’obbligo di “fornire maggiori informazioni in merito alla convenzione stipulata tra la Provincia e il liceo musicale Bellini e per la quale non sono state previste spese in sede di bilancio di previsione 2012”. I magistrati chiedono inoltre di “fornire copia della risposta del Mef/RGS in merito al quesito formulato sull’accertamento della somma di 9.024.151,00 euro, quale trasferimento regionale per addizionale energia elettrica, e della nota con cui è stata segnalata la sospensione della sperimentazione per la Regione”.

A seguito di tale sospensione, viene chiesto un ulteriore chiarimento: “Indicare le ragioni per le quali l’Ente usufruisce della riduzione per la sperimentazione di 110.934,00 ai fini del calcolo dell’obiettivo per il rispetto del patto di stabilità 2012”. In merito al rendiconto 2011, i rilievi presi in considerazione dai giudici sono ben dieci. Il primo e più importante, riguarda il cosiddetto “debito Ifi”. La Corte dei conti chiede chiarimenti sul perché “tale debito da 23.285.682,39 euro non è stato inserito nel consuntivo 2011, tenuto conto della data di notifica della sentenza in forma esecutiva (06/06/2011) e delle indicazioni fornite dal Collegio dei revisori in merito all’opportunità di vincolare quota parte dell’avanzo di amministrazione per la relativa copertura”.

Contattato da LiveSiciliaCatania, Francesco Schilirò, il ragioniere generale della Provincia di Catania, ha fatto sapere che “stiamo lavorando, assieme al presidente del collegio dei revisori, per redigere entro domani una risposta alla Corte dei conti”. Sulle esito di questa comunicazione, Schilirò non concede previsioni: “Siamo sereni, ma – ha voluto precisare – ogni valutazione spetta ai magistrati”. Sui prossimi scenari, il ragioniere generale ha aggiunto: “Tutto ora dipende da cosa deciderà la Corte dopo la nostra comunicazione, noi siamo disponibili – ha concluso- ad accogliere qualsiasi loro iniziativa”.

 


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Commenti

    ahahahahhaha un ragioniere generale che è disposto ad accogliere qualunque iniziativa dellla magistratura. E che cosa vorrebbe fare altrimenti? Opporsi???

    Speriamo che, lo scioglimento delle province non metta una pietra tombale a una gestione personalistica . Cioè non vorrei che, non essendoci l’arma del delitto,decade l’accusa .
    Deputati a 5 stelle ,controllate

    Caro UDC e PD, se non volete restare schiacciati dal duopolio Crocetta-Cancelleri, vi resta solo una cosa da fare : togliere la fiducia a Crocetta e costringerlo ad una alleanza organica e alla luce del sole con i pentastellati.
    Da una posizione ufficiale di opposizione, almeno, avrete le mani libere per dire la vostra, perchè così siete destinati a scomparire !
    Questo è un consiglio gratuito, ma vi inviterei di considerarlo lo stesso, mettendo per un momento da parte gli interessi personali, se ancora avete a cuore quelli di un Partito.
    Cordialmente,
    Nunzio

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