ROMA – Nell’arco di 24 ore, in Italia, è stabile al 4% la percentuale di terapie intensive occupate da pazienti Covid ma cresce in in Calabria, dove arriva all’11%, in Abruzzo (al 6%) e nella Provincia Autonoma di Bolzano (3%). E’ stabile al 17% anche la percentuale di posti nei reparti di area non critica occupata per Covid, ma restano 10 le regioni in cui il valore supera il 20%: Umbria (43%), Calabria (34%), Valle d’Aosta (33%), Basilicata (30%), Sicilia (28%), Liguria (26%), Friuli Venezia Giulia (23%), Abruzzo (21%), Marche (21%) e Pa Bolzano (21%). Questi i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 20 luglio, pubblicati oggi.
La percentuale di posti nei reparti ospedalieri di area medica (o non critica) occupati da pazienti Covid cresce in 4 regioni: Basilicata (30%), Lazio (17%), Toscana (16%), Veneto (13%). Cala in 3: Pa Bolzano (20%), Pa Trento (18%), Puglia (17%). La percentuale dei posti in reparto occupati da pazienti Covid è stabile in 14 regioni: Abruzzo (al 21%), Calabria (34%), Campania (19%), Emilia Romagna (19%), Friuli Venezia Giulia (23%), Liguria (26%), Lombardia (15%), Marche (21%), Molise (10%), Piemonte (9%), Sardegna (11%), Sicilia (28%), Umbria (43%) e Valle d’Aosta (33%).
L’occupazione dei posti nelle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19 cresce in 3 regioni: Abruzzo (al 6%), Calabria (11%), Pa Bolzano (3%). Cala in 2: Friuli Venezia Giulia (3%), Sardegna (4%). E’ stabile in 15 regioni o province autonome: Campania (6%), Emilia Romagna (5%), Lazio (8%), Liguria (6%), Lombardia (2%), Marche (3%), Molise (5%), Pa Trento (3%), Piemonte (3%), Puglia (4%), Sicilia (6%), Toscana (5%), Umbria (8%), Valle d’Aosta (8%), Veneto (4%). In Basilicata (0%) la variazione non è disponibile.

