Covid, studentesse aggredite sul bus: "Troppo vicine"

Covid, studentesse aggredite sul bus: “Troppo vicine”

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    Il Covid come malattia virale è ormai ai titoli di coda ma quello che invece sta tuttora lasciando in molti sono gli strascichi di natura psichiatrica. L’ossessione per la distanza di sicurezza è ad esempio uno di questi, infatti posso personalmente testimoniare di essere stato verbalmente aggredito da una signora che attendendo il turno per prelevare al bancomat pretendeva che io e tutti gli altri in attesa fossero distaziati da lei di almeno dieci metri contrariamente alla distanza di un metro prevista dall’OMS. Lo scorso anno sempre un altra signora mentre stavo tranquillamente affacciato al balcone di casa mia al “quinto piano” mi ha gridato come una forsennata dalla via sottostante dicendo, pensate un pò, che non portavo la mascherina (!!!!). Penserete forse che tutte queste persone nevrotiche le vada incontrando io ma credetemi ce ne sono tantissime in giro e si tratta di persone che avevano problemi di natura psichiatrica anche da prima del Covid e che poi sono inevitabilmente venuti fuori durante il lockdown.

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Ogni "ente" interessato certamente addosserà le colpe ad altri soggetti. Io non riesco proprio a comprendere quali possano essere le giustificazioni per il non saper far fruire in sicurezza un bene che dovrebbe portare economia al territorio. Non giustifico chi si avventura per strada senza mezzi idonei o senza dispositivi per evitare di rimanere bloccati. Le strade di accesso "devono" essere fruibili costantemente vuoi per i turisti vuoi per tutte le attività che ruotano attorno al vulcano. Se ci sono fenomeni eruttivi che richiamano centinaia di visitatori si bloccano gli accessi... Se nevica si lasciano allo sbando gli automobilisti... Insomma, mettiamo allora un cartello "Chiuso durante le nevicate e in occasione di eruzioni" Apriamo l'Etna "patrimonio Unesco" solo in estate ... E' mai possibile che non si possano sfruttare simili occasioni ?

Mi chiamo Giuseppe e anche mia moglie ha avuto un incidente proprio nello stesso punto nella zona coda di volpe senza gravi conseguenze fisiche tranne la rottura del paraurti. Mia moglie non và altre i 60 km già nei rettilinei figuriamoci proprio lì. Ma purtroppo per l' asfalto scivoloso e in piena deviazione a sbandato. Volevo dare dei consigli all' Anas. Visto che non c'è la volontà di ripristinare il ponte, almeno sacrificare l' asfalto lasciandolo ruvido per avere più grip e dissuadere i conducenti a rallentare. Grazie.

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