ROMA – Si macchia di sangue la campagna referendaria in vista del voto della Gran Bretagna sull’Ue. Jo Cox, deputata emergente del Labour impegnata contro la Brexit e per i diritti dei migranti, è stata aggredita e uccisa selvaggiamente per strada da un uomo che ha infierito su di lei con un coltello e l’ha poi finita senza pietà con tre colpi di pistola. Un gesto di violenza bruta che ferma il circo elettorale, fa saltare il banco delle previsioni e potrebbe determinare il risultato delle urne di qui a una settimana. Lo scempio è avvenuto a Birstall, vicino a Leeds, nello Yorkshire, cuore – talora nero – dell’Inghilterra profonda.
La deputata aveva ricevuto diversi messaggi di minacce negli ultimi tre mesi. Ma nonostante questo, sottolinea il Times, la revisione delle misure di protezione da parte della polizia era ancora in corso. Secondo un testimone l’agguato è stato annunciato da un grido belluino: niente ‘Allah Akhbar’ ma un ‘patriottico’ “Britain first” (la Gran Bretagna prima di tutto) urlato a quanto pare dall’assassino. L’uomo arrestato, Tommy Mair, 52 anni, bianco, è originario di Batley. E’ un solitario e viveva appartato.

