Pippo Inzaghi commenta così Cremonese-Palermo ai microfoni di Mediaset al termine della gara di Coppa Italia vinta dai rosanero dopo i calci di rigore: “Siamo andati a giocare in un campo di una squadra di Serie A in questo modo dopo poco tempo che siamo insieme. Sono molto felice per la personalità. Probabilmente avremmo meritato di vincere prima dei rigori. Giocare a Cremona, con giocatori abituati alla Serie A, e fare una prestazione del genere è un buon auspicio”.
“Dovremo crescere tanto, ma la risposta è ottima. Dobbiamo continuare su questa strada, vincere aiuta a vincere – ha aggiunto il tecnico -. Io cerco di portare lavoro e dedizione, far capire ai ragazzi che sono più forti di quanto abbiano dimostrato. Abbiamo un pubblico e una società da categoria superiore, ora tocca a noi guadagnarci il resto. Tutti gli anni si dice che il Palermo è favorito, poi la promozione va ad altri, perciò piedi per terra. Giocare al Barbera deve essere un vantaggio”.
“In questo mese ho lavorato sulla fase di non possesso, la squadra aveva bisogno di essere più compatta e aggressiva. Abbiamo attaccanti che devono andare a recuperare palla, non è facile ma serve coraggio. Lo abbiamo dimostrato anche contro i marziani del Manchester City in amichevole – ha spiegato l’allenatore -. Con la palla siamo già forti, senza palla dobbiamo diventarlo. Oggi eravamo un po’ a corto, ma chi è entrato ha dato il massimo. Vincere sul campo di una squadra di Serie A alla prima ufficiale era quello che ci serviva”.
“Io spero che Palermo sia il mio punto di arrivo, di restare qui qualche anno e costruire qualcosa. La gente mi sta regalando un’accoglienza inaspettata, perché non ho ancora fatto nulla”, ha concluso Inzaghi.

