"Crocetta è peggio di Lombardo | Cosa ha promesso ai deputati?"

“Crocetta è peggio di Lombardo | Cosa ha promesso ai deputati?”

Il deputato del Pdl Francesco Cascio

Francesco Cascio: "L'ex governatore ha esagerato con nomine e incarichi clientelari nella seconda parte della legislatura. Il nuovo presidente ha iniziato subito. Questo governo si basa sugli umori dei parlamentari 'comprati'. Ed è capace solo di lanciare proclami".

L'INTERVISTA A FRANCESCO CASCIO
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3 min di lettura

* Ci scusiamo con i lettori di Livesicilia per il problema tecnico registratosi in mattinata, che ha causato la cancellazione di una parte dell’intervista. L’articolo è stato interamente ripristinato.

PALERMO – “Crocetta è simile a Lombardo. Anzi, sotto certi aspetti è anche peggiore”. Sono lontani i tempi in cui Rosario Crocetta trovava in Francesco Cascio una “sponda” in vista di un possibile patto di larghe intese, che sopperisse a una maggioranza risicatissima. “Ma anche in quel caso, come in tanti altri, Crocetta si è fermato alle parole”.

Presidente, sono passati pochi mesi, e il giudizio è già così duro? Clima da campagna elettorale?
“Non è questo. In questi ultimi giorni, però, ne stiamo vedendo davvero di tutti i colori”.

A cosa si riferisce?
“Guardi l’Ars. Crocetta non fa altro che arruolare deputati. Cerca terze e quarte gambe. È chiaro che queste persone in qualche modo vengano ripagate”.

Che vuole dire?
“Esattamente quello che ho detto. Se do un’occhiata ai nomi che sono passati col governatore, faccio fatica a pensare che quel ‘cambiamento di casacca’ sia legato a una improvvisa vocazione”.

Ci faccia qualche nome, allora.
“Il discorso vale per tutti. Ma ad esempio, mi viene molto difficile pensare che gente come Riccardo Savona e Michele Cimino possano chiedere di votare per il Megafono. Evidentemente hanno ricevuto qualche promessa”.

Si riferisce a un posto in giunta, magari in vista di un prossimo rimpasto?
“Sono tanti i modi per ‘adescare’ i parlamentari. Certo, c’è la giunta, ma anche i posti di sottogoverno…”.

Qualcuno potrebbe rispondere che è la politica, che non è affatto una novità.
“Il problema è che questo governo rischia di andare avanti in questo modo. Con trattative e compromessi. Sarebbe davvero squallido. L’esecutivo non può poggiarsi su uno scambio continuo o sugli umori di un deputato. Che dipendono magari, dal fatto di non essere stato ‘ripagato’…”.

Eppure proprio lei sembrò, qualche mese fa, l’interlocutore preferito di Crocetta per lavorare alle ‘larghe intese’.
“Proprio in quell’occasione Crocetta ha mostrato il suo vero volto. È ecumenico, a parole. Ma con i fatti ha smentito la sua apertura, prima tentando di evitare l’elezione di Ardizzone alla presidenza dell’Ars, poi, privilegiando l’accordo col Movimento cinque stelle in vista dell’elezione del vicepresidente Venturino. Era convinto di poter contare, così, sui voti dei grillini. Ma ha fatto male i conti”.

Come giudica invece i primi ‘atti’ del governo, a prescindere dalla maggioranza che lo sostiene?
“Questo è solo il governo dei proclami. Ed è esattamente lo specchio del suo presidente”.

A cosa si riferisce?
“Penso ad esempio alle parole dell’assessore Battiato. Che io condivido, nel senso generale. Ma non si può sparare nel mucchio, coinvolgendo tutti e indistintamente. Avrebbe dovuto precisare, Battiato, che lo stato in cui si trova quell’assessorato è anche il frutto della gestione scandalosa operata dagli uomini di Futuro e libertà negli ultimi anni”.

Sembra quasi che lei rimpianga la passata legislatura, l’ex governatore…
“Crocetta si sta muovendo esattamente come Lombardo. Con la sola differenza che l’ex presidente ha iniziato certe manovre nella seconda parte della legislatura. Crocetta ha dovuto iniziare subito, anche perché il suo governo è debole, poggia su una maggioranza inesistente”.

Già, però Lombardo adesso è un vostro alleato. Non c’è una contraddizione evidente?
“In politica ho visto conciliare di tutto. Penso ad esempio, che ad attaccare ferocemente, e per primo, il presidente Crocetta, fu Gianpiero D’Alia. Poco dopo, l’Udc fu il primo partito a sostenere il governatore. Persino prima del Pd…”.

Insomma, tutto normale.
“Anche Lombardo ha definito la nostra un’alleanza ‘di convenienza’. Non mi sembra uno scandalo”.

Oltre a Lombardo, torna ad allearsi col Pdl Gianfranco Micciché. A proposito, pochi giorni fa, dopo il malore accusato dal leader di Grande Sud, non si sono letti molti messaggi di solidarietà. Anzi, anche qualche commento velenoso. Che idea s’è fatto?
“Intanto, dal punto di vista umano non posso che augurarmi che Micciché si riprenda subito e bene. Gli auguro cent’anni di salute. Dal punto di vista politico, però, è ed è stato un personaggio molto controverso. Che ha sempre avuto idee forti e le ha sempre espresse con decisione. È normale, in questi casi, farsi anche molti nemici. Che in alcuni casi si trasformano in fanatici che calpestano persino la dignità umana”.


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