Crocetta: "Si cerca |di cancellare la memoria"

Crocetta: “Si cerca |di cancellare la memoria”

Il presidente della Regione: "La mafia e il malaffare non pensino che a Gela si possa tornare indietro così facilmente"

L'incendio di Gela
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PALERMO –  “Apprendo con dolore che stanotte un incendio di notevoli dimensioni, tale da rendere inagibili i locali, “sarebbe accaduto” all’interno del dipartimento Lavori Pubblici del Comune di Gela. Un dipartimento che negli ultimi anni è stato al centro di una battaglia per la gestione degli appalti contro società della mafia”. Lo dice in una nota il presidente della Regione Rosario Crocetta, già sindaco di Gela. “Sono stati anni di monitoraggio – ricorda Crocetta -, di attento controllo delle procedure, di revoche a soggetti vicini alla mafia, anni in cui altri episodi di incendi vi sono stati. Stavolta il lavoro è stato più “certosino”, distruggendo non solo progetti che dovevano andare in appalto, ma cercando di cancellare la memoria dei decenni passati: una memoria molto pericolosa per quanti nel passato avrebbero potuto compiere atti da cancellare. La giustizia non fa mai sconti a nessuno, alla fine prevale sempre, chi ha fatto una gestione allegra delle risorse pubbliche non pensi di cavarsela e soprattutto la mafia e il malaffare non pensino che a Gela si possa tornare indietro così facilmente. C’è grande attenzione da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura, che supporteranno l’azione di legalità. La mia solidarietà ai cittadini, al comune, al sindaco Fasulo, all’assessore Casano e all’intera giunta, al direttore del dipartimento, Costa, con la consapevolezza che oggi continua il lavoro già intrapreso e che l’azione civile di crescita e sviluppo della città sarà intensificata. Domani – conclude il governatore – sarò a Gela per essere presente all’inaugurazione di alcuni progetti di riqualificazione della città, per fare un punto con l’amministrazione sulla questione sviluppo e legalità, alla luce dei fatti recenti, ma anche per riconfermare la mia personale e istituzionale voglia di stare in trincea, con quanti si battono contro l’illegalità”.


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