Crocetta tra scandali e fallimenti | Ma la colpa è sempre degli altri - Live Sicilia

Crocetta tra scandali e fallimenti | Ma la colpa è sempre degli altri

Dalle ultime inchieste, passando per disabili e Sanità. La responsabilità non è mai del presidente.

Il corsivo
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PALERMO – Adesso la colpa è dell’omofobia. Come in passato era stato del razzismo. E in altri casi dell’assessore di turno, del governo centrale, dei deputati regionali, dei Comuni, dei dirigenti e dei piromani. Mai, ovviamente, che il presidente della Regione Crocetta si assumesse una responsabilità qualunque, per gli scandali e i fallimenti di questa legislatura. Magari una responsabilità politica, etica. Una qualsiasi, seppur parziale, autocritica. Mai.

Adesso, tutta l’inchiesta sugli Aliscafi pare fondata sulle frasi di un assessore omofobo. Giovanni Pistorio, in questo caso. Il cui “gossip”, e solo quello, avrebbe innescato le attenzioni dei pubblici ministeri. E così, ecco svanire, come era assai prevedibile e anche previsto, tra le nebbie delle illazioni, delle battute infelici, del “sessismo” ovviamente sgradevole, le ombre su una Regione ancora corrotta, e su quei rapporti “troppo confidenziali”, come hanno messo nero su bianco i pubblici ministeri, tra alcuni armatori e la politica siciliana. E la Regione, soprattutto. Di cui non si parla. La responsabilità (anche, lo ripetiamo, quella politica) sta comunque altrove.

Ma il canovaccio è sempre lo stesso. Il recentissimo scandalo sui fondi per i portatori di handicap siciliani? Dopo quattro anni di disinteresse del governo, e cinque assessori alla Famiglia cambiati dal presidente, si scopre che la colpa di tutto il caos era del solo Gianluca Micciché, finito dentro le telecamere delle Iene. “Ma adesso ci sono io” disse il governatore dopo le dimissioni dell’assessore. E i disabili protestano ancora.

Ma la colpa è sempre di qualcun altro. Lucia Borsellino ha sbattuto la porta e lasciato la giunta? La colpa non è mica da rintracciare in quelle “ragioni di ordine etico e morale” che la figlia di Paolo inidicò anche nella lettera di dimissioni, poi ulteriormente spiegate in altre interviste… no, in quel caso il motivo dell’addio di Lucia sarebbe solo in una intercettazione inesistente. E in quei giorni, a pensarci bene, ecco tornare ancora il tema dell’omosessualità: “Il primario Tutino è eterosessuale, persino machista”, spiegò Crocetta addirittura in un comunicato stampa di Palazzo d’Orleans. Come a dire: la colpa di quel fallimento, dell’addio dell’assessore-simbolo del governo Crocetta, è in qualche modo da rintracciare in una telefonata mai avvenuta e nell’omofobia latente o palese di chissà chi.

E se non è omofobia, è qualcosa che le somiglia molto. Qualcuno, anche in parlamento, ha sollevato dubbi sull’iter che ha portato alla nomina del nuovo presidente dell’Irac, un fedelissimo del presidente di origine tunisine? C’è solo un motivo che può spiegare quella levata di scudi, secondo il governo Crocetta: il razzismo, ovviamente.

La colpa è sempre altrove. Non sfiora mai il governatore. Il disastro dei rifiuti in Sicilia? In quel caso, la motivazione non sta in una riforma mai compiuta, né nel continuo ricorso a ordinanze di emergenza, ma nelle carenze dei Comuni nel portare avanti la raccolta differenziata. Una colpa così grave da spingere il governatore a introdurre in finanziaria una specie di “Ecotassa” per chi non differenzia.

E ancora, la Sanità è stata ferma a lungo, in attesa dell’approvazione di una rete ospedaliera che avrebbe dovuto sbloccare i concorsi? Stavolta, il problema non era relativo a una rete scritta male e in ritardo, ma agli ostacoli che sarebbero stati frapposti dal Ministero cattivo. Ma è tutta una teoria di scaricabarile, questa legislatura. Gli incendi che hanno devastato mezza Sicilia? Mentre in tanti, anche tra gli addetti ai lavori, sottolineavano le carenze della Regione nella prevenzione, Crocetta ovviamente puntava il dito contro i piromani, dipinti quasi come fossero nuovi mafiosi. Il padiglione della Sicilia all’Expo allagato? Colpa del dirigente Cartabellotta. Il click day che diventa “flop day”? Colpa dell’azienda che ha creato il portale e non certo delle liti furibonde tra l’allora assessore Scilabra e l’allora dirigente generale Corsello. E si può toccare ogni settore, per scoprire come Crocetta si smarchi dalle responsabilità di una Sicilia ridotta in macerie. La cui perfetta immagine è il settore della Formazione professionale. Tanta gente è rimasta senza lavoro? Colpa degli enti brutti e cattivi. E spesso lo sono davvero. Ma Crocetta dimentica che tra errori, ricorsi, avvisi scritti e riscritti, i corsi sono fermi ormai da quasi due anni.

Per il resto, tutte le riforme mai compiute, ovviamente, hanno una unica giustificazione: Crocetta è stato eletto senza avere una maggioranza. Anche per questo, probabilmente, non gliene è andata bene una e non è riuscito, come ha detto all’Arena di Giletti, a tagliare ulteriormente i vitalizi degli ex deputati (il contributo di solidarietà, per la precisione), “Non me lo fanno fare”, diceva. Una scusa è sempre pronta. Come quando le prime leggi finanziarie di Crocetta venivano regolarmente demolite dal Commissario dello Stato. In quel caso, la colpa era ovviamente di quella figura che finiva addirittura per ledere i principi statutari. Poi, il vaglio di costituzionalità delle leggi regionali è passato al Consiglio dei ministri. Ma non si è fermata la grandinata di impugnative. Qualche autocritica? Macché. La colpa è sempre di qualcun altro.


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Commenti

    Omofobia? Non credo sia il problema. Ognuno è libero in tutti i sensi, ma a spese proprie non pubbliche. Berlusconi un grande!

    Speriamo che vada definitivamente a casa a godersi la sua privacy… e lasciare in pace i poveri siciliani che gli hanno purtroppo creduto.. ! A mai più ….

    Sviluppo Italia Sicilia è fallita i suoi dipendenti sono rimasti in mezzo alla strada, il patrimonio è stato dilapidato, gli immobili rovinati ed i creditori falliti la colpa è tua presidente, che hai nominato ad amministrarla una ragioniera, un ragazzino ed una cassiera. Vergognati

    Intanto è game over, poi si vedrà , i presidenti qui in Sicilia non sono molto fortunati dooo il loro turno di reggenza

    Beppe Grillo aveva iniziato con il VAFFADAY , peccato che i siciliani abbiano compreso solo il significato ludico!
    Quello concreto ci avrebbe liberati da questioni di lana caprina argomentate per mascherare un vuoto sostanziale!
    Sono fiducioso , verrà il giorno in cui tante ipocrite costruzioni saranno smentite dalla consistenza dei fatti emersi! Mi auguro presto!

    Però, dott. Sabella, il comportamento da ameba di Pistorio dà ragione a crocetta. “Ogni tanta uminiamu” gridava mio padre quando eravamo troppo acquiescenti. Altri tempi ed altra tempra di UOMINI! Ora figuranti di no spettacolo senza copione è la recita a soggetto ha solo un obiettivo: la ricca e mensile indennità assessoriale……. Vriogni!

    presidente ormai è stato scoperto da tutti che non è nelle condizioni di portare avanti una regione,non c’è un assessorato che funzioni gestito da persone messe da lei in quei posti spero che non si candidi sarebbe un’altra delusione vada a Filicudi in pensione tanto di lei non se lo ricorderà nessuno franco da Bagheria

    Dal surreale al tragico attraversando tutto il ridicolo.e come diceva il buon Peppino “ho detto tutto”.

    Patetico attacca tutto e tutti omofobia razzismo ma la finisca dia le dimissioni vada a casa lui è tutto il suo cerchio magico.

    E in ogni caso per scaricare tutta la monnezza c’è sempre l’odiata burocrazia che è colpevole di tutto! E ora che ci penso è pure omofoba, sicuramente. Che puntatona ci avrebbe fatto giletti con quell’altro suo cerchio magico, peccato.

    Per non parlare dello show che fece da Giletti dicendo di abolire le Province e da 4 anni ha lasciato i dipendenti in mutante e senza una certezza per poter vivere, in alcuni Liberi Consorzi i dipendenti non vedono stipendi da 5 mesi e la colpa di chi è ? Non certo sua ha sempre a chi addossare la responsabilità e la colpa agli altri in tutto quello che sfascia. Che il 5 novembre arrivi presto e se ne torna in Tunisia!”!!!!

    Ha ragione crocetta, la colpa è degli altri, e precisamente di quelli che l’hanno votato

    Premesso che ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, è libero di essere omofobo, a maggior ragione se questi discorsi sono fatti in privato anche se intercettati.
    Se il caro presidente Crocetta si sente ogni volta ghettizzato, perchè secondo lui in questa società tutti la devono pensare allo stesso modo….cioè il suo , vada via!!!!
    Se la pensa cos’ì ha qualche problema personale e deve necessariamente farsi curare, da uno molto bravo.
    Detto ciò essere gay essere etero essere trans etcc….. non è questo il punto.
    Un presidente deve fare bene il lavoro, al di là delle proprie preferenze sessuali o religiose o politiche, per cui è stato proclamato.
    Quindi se non sopporta che qualcuno possa pensarla diversamente da Lui si dimetta , e non pianga davanti ai giudici che è proprio patetico.

    “Il presidente Crocetta ha compreso. E ha dimostrato grande sensibilità. Non è stato piacevole affrontare questa discussione. Ma credo che abbiamo chiarito. Le mie erano battute da caserma. Un gossip gratuito. Un po’ di pettegolezzo estivo. Che avrei fatto meglio a evitare”.

    Cosa si dice, cosa si fa per non perdere il posto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Purtroppo Crocetta e’ stata una grande delusione dei siciliani onesti è meglio che finisca subito e si possa avere un futuro migliore lavorando con umiltà ad iniziare dal nuovo “governatore”.

    sul fatto che il presidente della regione non sia parte attiva nei disastri, eocologici, politici o burocratici che siano. nessuno aveva dubbi. Nessuno ha mai pensato che fosse Crocetta ad appiccare gli incendi; certo che sono stati i piromani.

    Quello che ci si aspetta dalla classe dirigente non è il non creare direttamente i problemi, ma risolvere quelli che si presentano; altrimenti a che serve?

    Se Crocetta è in grado soltanto di fare, sempre e comunque, lo spettatore passivo può benissimo farlo da casa sua

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