L’imprenditore Pasquale D’Alì, tra gli indagati nell’inchiesta sul crollo della palazzina di Pistunina, a Messina, ha ricostruito la propria versione dei fatti durante l’interrogatorio davanti alla Procura. Al termine dell’audizione, svoltasi nella caserma dei carabinieri di Tremestieri, ha sostenuto di essersi trovato sul posto per caso e di essere riuscito a mettersi in salvo dopo essere stato colpito dalla caduta di alcuni calcinacci. D’Alì, rimasto ferito nel crollo e sottoposto nei giorni scorsi a un intervento chirurgico, era assistito dal suo legale, l’avvocato Antonello Scordo.
Crollo Messina, la versione di D’Alì
All’uscita dall’interrogatorio, Pasquale D’Alì ha spiegato la propria presenza nell’edificio al momento del cedimento. “Ero casualmente lì, sono stato subito travolto da dei calcinacci ma sono riuscito a scappare”, ha detto. Le sue dichiarazioni rientrano negli accertamenti avviati dalla Procura per ricostruire la dinamica del crollo e accertare eventuali responsabilità.
Il legale: “L’attività era appena iniziata”
L’avvocato Antonello Scordo ha precisato quale fosse il ruolo affidato al suo assistito nell’immobile. “Il mio cliente era stato nominato dalla proprietà dell’edificio per un parere tecnico sull’edificio, un’attività propedeutica ad una verifica”, ha spiegato. “La sua attività era veramente all’inizio e non collegabile a quello che è successo”, ha continuato. Secondo il legale, dunque, l’imprenditore si trovava nell’edificio esclusivamente per effettuare un primo sopralluogo tecnico.
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“Era la prima volta che entrava nell’edificio”
Scordo ha inoltre aggiunto che D’Alì non aveva ancora avviato alcun intervento operativo e che si trattava del suo primo accesso all’immobile: “Era la prima volta che entrava nel luogo dove è avvenuto il crollo per verificare lo stato dei pilastri. C’erano sul posto altri operai, dei piastrellisti che non erano operai del mio cliente, non so di chi fossero. Quindi quel giorno era sul posto per verificare lo stato dei pilastri: attività quindi propedeutica all’inizio dei lavori”.
A sei giorni dal crollo dell’edificio nel rione Pistunina, a Messina, proseguono le operazioni dei vigili del fuoco per la ricerca di due persone ancora disperse.




