CATANIA – “Ringraziamo gli esponenti del Pd per l’apprezzamento per l’attività svolta dall’Amministrazione comunale e per le segnalazioni, molte peraltro a noi già note, che passeremo agli uffici competenti”. Lo ha detto l’assessore al Verde Rosario D’Agata commentando le dichiarazioni rilasciate in una conferenza stampa sui parchi comunali. “Sono felice che esponenti del mio partito – ha aggiunto D’Agata – abbiano sottolineato quanto di buono fatto dall’Amministrazione comunale affidando il parco Madre Teresa di Calcutta, nell’ambito del progetto ‘CataniAgorà’, alle associazioni La Nuova Acropoli, Addiopizzo, Pegaso e Centro servizi volontariato etneo. Lo stesso vale per l’area di sgambamento di piazza Aldo Moro. Ovviamente abbiamo intenzione di proseguire su questa linea. Quanto al resto, nonostante le esigue risorse, stiamo facendo piccoli miracoli, come dimostra lo stato della Villa Bellini”.
“Inoltre – ha aggiunto D’Agata – lo screening dei parchi pubblici è avviato da tempo parallelamente a quello del patrimonio arboreo realizzato in convenzione con varie strutture anche universitarie. Va ricordato inoltre che il presidente della Commissione Verde, Michele Failla, ha già presentato un progetto per la sponsorizzazione di parchi e altre aree a verde e che Catania è stata la prima città siciliana a destinare parte dei propri appalti, compresa la manutenzione del verde, alle cooperative di tipo B. I giovani detenuti, poi, ci hanno già aiutato nella manutenzione straordinaria del Parco degli Ulivi”.
“Infine – ha concluso l’Assessore – l’istituzione di Orti urbani, una grande novità di cui il sindaco Bianco ha parlato varie volte anche con gli esponenti del Pd, non farà parte del nuovo regolamento perché queste strutture ne avranno uno ad hoc. Nel programma dell’Amministrazione c’è infatti la realizzazione a Librino di un grandissimo parco con orti e frutteti urbani”.
Anche il presidente della seconda commissione consiliare permanente, che ha elaborato il regolamento, Michele Failla, interviene con una nota. “La furia critica di Notarbartolo –continua il presidente Failla – a mio giudizio è fuori luogo. Le accuse gratuite lanciate dal collega , lasciano basiti. Fare opposizione a tutti costi a mio parere non è corretto, bisogna prima leggere bene, ed in questo caso da medico consiglio a Notarbartolo di sottoporsi ad una accurata visita oculistica , in quanto nel regolamento definito “ monco” per quanto riguarda l’adozione o l’affidamento (art.3 aree ammesse) si parla esplicitamente di “tutto il patrimonio comunale destinato a verde pubblico“, quindi anche aiuole, spazi a verde e quant’altro. Nell’articolo sopraccitato sono elencati otto parchi , ma solo per un motivo semplificativo. Comunque l’articolo 4 elenca tutti i soggetti che possono richiedere l’affidamento e la gestione del verde pubblico,comprese scuole, condomini parrocchie, associazioni fino ai semplici cittadini etc. La Commissione consiliare, a mio giudizio ha lavorato bene effettuando tutta una serie di sopralluoghi nei parchi cittadini coinvolgendo tecnici comunali e le direzioni competenti appunto per avere una visione a 360 gradi della situazione del verde pubblico cittadino prima di elaborare la prima stesura del regolamento . Per quanto riguarda l’accusa di” copia-incolla “, che respingiamo al mittente , abbiamo voluto elaborare il documento tenendo conto e basandoci sulle esperienze di altri comuni virtuosi. Nel regolamento si è puntato sulla manutenzione ordinaria , perché oggettivamente oggi visto la crisi , non abbiamo reputato opportuno gravare le associazioni di volontariato o i semplici cittadini di notevole spese per effettuare la manutenzione straordinaria. Infine, per concludere, voglio ricordare al collega Notarbartolo che il regolamento in questione deve essere ancora presentato in consiglio per l’approvazione e che può essere emendato e discusso in aula. Pertanto invito il collega a coordinarsi almeno con i componenti del proprio gruppo consiliare che fanno parte della commissione, ed in particolare il vicepresidente Vullo, compagno di partito e di gruppo di Notarbartolo che è stato uno dei protagonisti nella stesura del regolamento e di evitare di sparare ancora una volta sulla croce rossa lanciando critiche gratuite e senza senso. Non ci siamo mai sottratti al confronto, né abbiamo mai esternato atteggiamenti di fastidio nei confronti di chi segnala discrepanze e propone soluzioni per migliorare i servizi e la nostra città”.

