Danneggiati i furgoni del Comune | Salta il trasferimento del canile

Danneggiati i furgoni del Comune | Salta il trasferimento del canile

Foto d'archivio

Tagliate le gomme ai mezzi che avrebbero dovuto trasferire gli animali in altre strutture.

PALERMO – Caos al canile municipale di via Tiro a segno. Da ieri animalisti e cittadini presidiano i cancelli della struttura per impedire che dieci cani in stallo al canile vengano affidati con il bonus economico di 480 euro all’associazione ragusana di Antonio Capizzi, compagno di Chiara Notaristefano titolare dell’associazione Mamma Chiara Animal, già nota alle cronache per le numerose denunce per maltrattamento. La tensione è alta, di stamattina la notizia che sono state tagliate le gomme dei furgoni del Comune: “Se qualcuno aveva ancora dei dubbi, finalmente oggi tutto si è chiarito rispetto alla natura criminale di chi in questi mesi ha speculato sugli animali ospitati al Canile municipale e sul lavoro e la buona fede di tanti volontari che hanno accudito gli animali – ha affermato il sindaco Leoluca Orlando -. Il gravissimo atto di danneggiamento dei mezzi comunali destinati al trasporto e agli interventi di cura degli animali è per noi solo la conferma di quanto abbiamo già ribadito: con la pianificazione dei lavori di ristrutturazione del canile e l’interruzione dei trasferimenti di denaro alle associazioni private (oltre 920 mila euro, ndr) abbiamo rotto un sistema criminale che a tutto è interessato fuorché al benessere dei cani. Quel che è certo è che questi comportamenti non cambiano in alcun modo l’obiettivo del Comune che è quello di ristabilire la legalità e dotare Palermo di una struttura adeguata alle necessità del benessere degli animali e alla tutela del territorio”.

Le proteste non si fermano, al momento alcune associazioni fra cui Ada, Lida, Oipa ed Enpa occupando lo spazio antistante il canile impediscono alla Notaristefano di portare via i cani. Da ieri si susseguono gli interventi della Digos e dei Nas. “Noi non ci arrendiamo – ha detto Giovanna Piccinno, presidentessa dell’Enpa – non si possono mercificare in questo modo le adozioni. Inoltre il mezzo di trasporto che vogliono utilizzare non è a norma e, fatto ancora più grave, sono stati selezionati cani appena vaccinati e che quindi non potrebbero sopportare ore di viaggio”. Gli animalisti pur di non lasciare che i cani vadano a Capizzi e alla Notaristefano si stanno organizzando per cercare di ospitare parte dei randagi. Tramite pec, lo scorso sabato, Elisa Rizzo dell’associazione Ada ha comunicato al Comune l’intenzione di prendere venticinque cani a titolo gratuito, rifiutando quindi l’incentivo economico. Sarebbe disposta a prendere in carico alcuni cani, sempre a titolo gratuito, anche l’associazione Lida: “Ma il dirigente Gabriele Marchese non ascolta neanche – ha detto Veronica Anastasio, attivista Oipa – queste sono associazioni che collaborano con il Comune da sempre e che non vogliono un euro per prendersi cura dei cani. L’amministrazione potrebbe anche risparmiare migliaia di euro”.

In queste ore molti gli esponenti politici che si sono schierati con gli animalisti. Il 23 marzo il candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli in un lungo post su Facebook scriveva: “L’inizio dei lavori ha portato il Comune a trasferire i cani affidandoli a una associazione. Ci lascia perplessi che l’amministrazione però non abbia reso noto il nome dell’ente a cui saranno affidati gli animali. È necessario vigilare per essere certi che tale associazione abbia le caratteristiche necessarie per garantire il benessere dei cani”. Lo segue a ruota il consigliere comunale Salvo Alotta che sempre sui social ha scritto: “Verificheremo la bontà del provvedimento e delle modifiche del bando (svuota canile nda) e chiederò un’audizione in Quinta commissione. In ogni caso, di fronte alla richiesta del confronto da parte degli animalisti, il Comune dovrebbe fermarsi e non sottrarsi al confronto valutando le preoccupazioni degli animalisti e la possibilità di risparmiare soldi pubblici se, come sembrerebbe, i ragazzi li prenderebbero in affidamento gratuitamente”. Dalle parti di via Tiro a segno stamattina gli animalisti dicono di aver parlato anche con il candidato a sindaco del Movimento 5 stelle Ugo Forello che sulla sua pagina Facebook ha scritto: “In questi giorni l’attenzione del Movimento 5 Stelle è rivolta alla delicata situazione del canile municipale di Palermo. Oggi diversi nostri attivisti erano presenti al sit-in davanti l’ingresso del canile, per vigilare, insieme agli attivisti delle associazioni animaliste, sulla situazione. La città ha bisogno di un canile a norma, lontano dal centro abitato, ma il benessere dei nostri amici a quattro zampe viene prima di tutto! Per questo, da cittadini, continueremo ad essere presenti, e saremo vicini a chi combatte da anni contro l’incompetenza e la superficialità delle istituzioni”. Invitano alla calma i portavoce di Sinistra comune: “Sulla vicenda del canile municipale è fondamentale mantenere la calma ed evitare il muro contro muro, che non serve né alla città né agli animali. Questa può essere un’occasione importante per affrontare la questione in un’ottica più ampia, attraverso una sinergia tra amministrazione e volontari, con il coinvolgimento nella gestione del servizio delle associazioni animaliste che realmente sono interessate al benessere degli animali, vigilando sempre su tutti gli atti amministrativi. Sinistra Comune condanna fermamente i danneggiamenti ai mezzi del Comune – aggiungono i/le portavoce – e apprezziamo la posizione delle associazioni che si sono schierate contro questi episodi”.

I cani al momento restano fermi al canile di Palermo. Le guardie zoofile stamattina hanno dato parere negativo: il mezzo che la Notaristefano vorrebbe utilizzare per il trasporto dei cani non sarebbe a norma, in ogni caso il presidio davanti ai cancelli del canile impedisce qualsiasi movimento. “Non ci sono più dubbi – ha sottolineato Gabriele Marchese, dirigente che ha in carico il bando svuota canile – sono delinquenti, gli atti di stamattina ai danni dei furgoni comunali sono una prova evidente. In questi anni queste associazioni hanno intascato centinaia di migliaia di euro e vogliono continuare a lucrare. Se volevano adottare i cani ci avrebbero dovuto pensare prima, ora cercano solo d creare confusione e diversivi”.

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