Dc tensione in Sicilia, scontro interno su nomi: cosa sta accadendo

Rientro Dc in giunta, sui nomi degli assessori fibrillazioni nel partito

Dc Sicilia
Divergenze interne e documento contestato
L'INCONTRO
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Il confronto tra il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e i vertici della Dc non produce una sintesi condivisa sul rientro del partito in giunta. Dopo la riunione con i tre commissari regionali, emergono posizioni divergenti che rischiano di rallentare la definizione dell’accordo, arrivato dopo il caso Salvatore Cuffaro e le dimissioni degli ex assessori Andrea Messina e Nuccia Albano.

Due nomi sul tavolo e tensioni interne

Nel corso dell’incontro, i commissari avrebbero avanzato la proposta di nominare assessore il deputato Ignazio Abbate, attualmente alla guida della commissione Affari istituzionali dell’Ars. Parallelamente, però, circola un documento sottoscritto da sette segretari provinciali su nove, in cui viene indicata una candidatura alternativa, quella di Laura Abbadessa, presidente del partito in Sicilia.

Il testo, privo delle firme dei rappresentanti di Trapani e Catania, evidenzia una situazione interna complessa. “Nonostante le difficoltà attualmente riscontrate a livello territoriale, anche riconducibili alla mancanza di una leadership politica chiaramente definita e condivisa, la Dc continua a mantenere una presenza significativa, radicata e attiva tra i propri sostenitori”, si legge nel documento.

E “particolare apprezzamento è stato espresso nei confronti dell’avvocato Laura Abbadessa, il cui contributo è stato ritenuto significativo sia sotto il profilo politico che legislativo, per cui diversi segretari hanno condiviso l’idea di indicarla quale nominativo da sottoporre al presidente della Regione, Renato Schifani, per l’eventuale conferimento dell’incarico di assessore alla Famiglia”, prosegue il verbale.

Le contestazioni sul verbale e la replica da Trapani

La diffusione del documento viene contestata da una parte della dirigenza territoriale. Il segretario provinciale della Dc di Trapani, Giacomo Scala, prende le distanze dai contenuti del verbale. “Io non ho firmato quel documento il cui contenuto fa una sintesi non veritiera del ragionamento fatto durante la riunione in video-call – afferma – Non ho nulla contro Laura Abadessa ovviamente, ma non ci sto perché c’è qualcuno che briga per fare danno al partito”.

Nel documento compare comunque il nome dello stesso Scala, ma senza sottoscrizione, così come manca quella del segretario provinciale di Catania Piero Lipera.

Nuovo confronto interno per chiarire le posizioni

Per fare chiarezza sulle diverse interpretazioni emerse, è stato convocato un ulteriore momento di confronto tra i segretari provinciali. “Sto chiamando tutti i segretari provinciali, stasera faremo una video-call per chiarire”, aggiunge Scala.
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