Delegazione del Movimento cinque stelle a Niscemi

Delegazione del Movimento cinque stelle a Niscemi

Un milione di euro dagli stipendi
L'EMERGENZA
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NISCEMI (CALTANISSETTA) – Una delegazione di parlamentari del Movimento 5 Stelle ha fatto ritorno a Niscemi per incontrare i cittadini ed il sindaco e fare il punto della situazione nella cittadina nissena. “Obiettivo pianificare interventi immediatamente utili cui destinare la parte del milione di euro degli accantonamenti dei deputati M5s, frutto del taglio dei propri stipendi, così come annunciato dal presidente Giuseppe Conte”, spiega una nota.

La delegazione M5s a Niscemi

Presenti il parlamentare e questore della Camera Filippo Scerra, la senatrice componente della commissione bilancio di Palazzo Madama Ketty Damante, il senatore Pietro Lorefice, accompagnati dal vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola. Nel corso dell’incontro con il sindaco Massimiliano Conti, i portavoce Cinquestelle hanno ribadito la vicinanza e la solidarietà del M5S alla popolazione della cittadina ferita dalla frana.

“Siamo disponibili a valutare ogni azione possibile, a Roma come a Palermo – hanno detto gli esponenti M5s – per supportare iniziative concrete a favore di quanti hanno perduto tutto in questa emergenza, purtroppo annunciata. In attesa che vengano accertare eventuali responsabilità in anni in cui gli alert non erano mancati, noi ci poniamo intanto al fianco dei cittadini, accompagnando le parole con fatti, come l’avere devoluto un milione di euro, come eletti del Movimento, alle popolazioni colpite dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi”.

Scerra: “Dramma senza precedenti”

“Siamo di fronte ad un dramma senza precedenti – ha detto Scerra -. Dobbiamo supportare gli abitanti di Niscemi in tutti i modi. Serve un accesso semplificato agli indennizzi, senza ingolfature da burocrazia. La frana non aspetta i tempi dei timbri. Nessuna famiglia, inoltre, deve rimanere senza casa: insieme ai mutui, si sospendano affitti, tasse, bollette. Il governo si attivi immediatamente”. Scerra alla Camera, aveva invitato il governo “a non impegnare miliardi di euro per un’opera propagandistica e irrealizzabile come il ponte Sullo stretto di Messina” per mettere invece quelle somme “a disposizione delle popolazioni colpite dal maltempo di Sicilia, Calabria e Sardegna e per un programma serio contro il dissesto idrogeologico”.

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