I lavori sul viadotto Himera | Delrio: "Tempi rispettati"

I lavori sul viadotto Himera | Delrio: “Tempi rispettati”

I lavori sul viadotto Himera | Delrio: “Tempi rispettati”
L'incontro tra il ministro Delrio e i vertici di Gesap ed Enac

Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti ha parlato anche del Ponte sullo Stretto: "Sul mio tavolo non c'è alcun dossier". L'aeroporto di Palermo "può arrivare a dieci milioni di passeggeri". Poi la visita all'Ansaldo Breda di Carini: "L'accordo è una lezione per tutti". Nella foto l'incontro all'aeroporto di Palermo.

i cantieri sulla palermo-catania
di
3 min di lettura

PALERMO – “I lavori sul viadotto Himera procedono nel rispetto del cronoprogramma”. Così il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio rispondendo ai cronisti nell’aeroporto di Palermo, dove sta incontrando i dirigenti della Gesap, la società che gestisce lo scalo. Nell’agenda del ministro è in programma nel pomeriggio il sopralluogo nel tratto di autostrada Palermo-Catania, dove sono in corso i lavori. Con Delrio anche il sottosegretario all’istruzione, Davide Faraone. Poi la risposta a una domanda riguardante il ponte sullo Stretto di Messina: “Sul mio tavolo non c’è alcun dossier sul Ponte nello Stretto, se arriveranno proposte le valuteremo”.

Nella tappa siciliana di Delrio anche un sopralluogo sulla Palermo-Catania: “Rispetteremo i tempi previsti per l’apertura della bretella – ha detto -. I lavori sono a buon punto e rispettano il cronoprogramma”. Secondo le previsioni entro i primi di novembre verrà aperta la bretella che consentirà di non percorrere più i 38 chilometri lungo le statali nelle Madonie per collegare Palermo con Catania. Nel corso del sopralluogo si è anche parlato del viadotto da abbattere. Sarebbero in corso valutazioni e verifiche sul viadotto rimasto in piedi per consentire l’apertura della carreggiata in direzione Catania rimasta in piedi.

Delrio e il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone sono poi giunti nello stabilimento dell’Ansaldo Breda a Carini (Pa), dove hanno incontrato gli operai e i dirigenti della fabbrica, attiva nel settore del revamping di materiale rotabile. Nei giorni scorsi, al ministero dello Sviluppo è stata siglata un’intesa tra Rfi, Finmeccanica, Ansaldo Breda, Trenitalia e i sindacati che consente ad Rfi di acquisire la fabbrica di Carini per svolgere attività di costruzione e ristrutturazione di carrozze ferroviarie e l’assunzione di 105 lavoratori su 138 dal gennaio 2016. Ad accogliere il ministro Delrio nella fabbrica di Carini era presente anche l’ad del gruppo Ansaldo Breda Maurizio Manfellotto: “Sono qui per un saluto” ha detto Delrio agli operai. “C’eravamo visti un po’ di mesi fa con il presidente del Consiglio, a Reggio Calabria. Avevamo preso un impegno e cioè che l’operazione industriale che vuole rilanciare Ansaldo con l’alleanza con l’Hitachi non avrebbe lasciato indietro le esperienze, le professionalità, le storie di questo sito anche se i giapponesi non erano interessati. Subito dopo insieme all’onorevole Faraone abbiamo contattato i vertici di Ferrovie dello Stato per cercare una soluzione. Mi sono occupato di questa vicenda come sottosegretario, adesso me ne occupo come responsabile delle Ferrovie dello Stato, quindi giochiamo in casa”.

Delrio si è poi rivolto agli operai: “Quando si chiude un accordo positivo, si vince tutti. E questa è una lezione che deve imparare il nostro Paese”, ha affermato. “Si vince insieme o si perde insieme – ha aggiunto -, non c’è nessuno che si salva da solo, dobbiamo imparare che siamo un Paese con potenzialità straordinarie purtroppo non sempre sappiamo fare sistema e squadra. Siamo qui per festeggiare la soluzione di un problema che speriamo possa avere uno sviluppo importante sulla base dei contratti di sviluppo che avremo con Trenitalia e Rfi”. Delrio ha quindi ringraziato tutti coloro che hanno consentito la sigla dell’accordo per il sito di Carini.

Il ministro, in giornata, si era anche soffermato sulle potenzialità dell’aeroporto di Punta Raisi: “Pensiamo che l’aeroporto ‘Falcone e Borsellino’ possa arrivare a dieci milioni di passeggeri nell’arco dei prossimi anni con una qualità di servizi all’altezza della sfida che ha davanti, sapendo che un aeroporto che funziona bene significa un’economia regionale che funziona meglio”. Delrio, incontrando i vertici di Gesap ed Enac, ha parlato di “una buona disponibilità della società di gestione, contiamo sull’aeroporto di Palermo come in genere sugli scali siciliani. Un aeroporto che funziona bene significa un’economia regionale che funziona meglio. Quindi abbassiamo i toni e rimbocchiamoci le maniche. Le questioni tecniche che Enac ha fatto presenti sono sotto analisi, cercheremo di anticipare i tempi sia per la pista che per l’adeguamento dell’aerostazione. Presenteremo entro due mesi un piano un piano di investimenti credibile, di circa 70-80 milioni di euro. Stiamo lavorando per fare partire subito i lavori”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI