PALERMO – “Io auspico che il M5s possa mettere in campo un nome che lavori e inizi a girare la Sicilia parallelamente a La Vardera”. Un candidato presidente pentastellato, il coordinatore regionale del M5s Nuccio Di Paola risponde così alla discesa in campo del leader di Controcorrente, segno che il partito guidato da Giuseppe Conte sta già lavorando su questa strada.
Di Paola traccia anche il profilo del candidato presidente del M5s, ma non chiude alcuna porta a Ismaele La Vardera che, però, ha posto da tempo la condizione delle primarie, inascoltato dal centrosinistra. L’intervista.
Con La Vardera candidato si sta restringendo il Campo largo?
“Secondo me no, anzi, io apprezzo che un ragazzo di 32 anni si metta a disposizione della Sicilia e dei siciliani”.
Questo cosa c’entra col Campo largo?
“C’entra, se dobbiamo battere il centrodestra è meglio che si inizi prima e noi dobbiamo lavorare per far sì che non ci sia un candidato presidente ma un presidente eletto. Quella di Ismaele è una prima candidatura, spero che ce ne siano delle altre”.
Come farà il Campo largo a far rientrare La Vardera?
“È uscito? Il centrodestra si batte solo se si inizia un percorso prima, anche mettendo a disposizione più nomi di un candidato presidente. Poi troveremo il metodo per fare sintesi, l’obiettivo è battere Schifani”.
Primarie?
“Programma sì. Voglio capire quali siano i temi sui quali le forze politiche si uniranno. Noi mettiamo sul tavolo il reddito di cittadinanza siciliano e una riforma sulla sanità, perché il sistema delle nove Asp ha fallito. Una riforma da concertare con gli alleati, rivoluzionare le Asp, riducendo le aziende per farle lavorare in rete”.
E sulle primarie non ha risposto
“Io auspico che il M5s possa mettere in campo un nome che lavori e inizi a girare la Sicilia parallelamente a La Vardera”.
Poi ci sarà un candidato del Pd?
“È un ragionamento che farà il Pd, bisognerà dare i punti di riferimento ai siciliani. Dobbiamo costruire il presidente della Regione”.
Potremmo arrivare, in un paio di mesi, a tre o quattro possibili candidati di opposizione?
“Speriamo, dobbiamo costruire una squadra forte, che possa dialogare e fare sintesi”.
Non c’è il rischio che i candidati restino contrapposti?
“Sarebbe un atto di follia nei confronti di quello che chiedono i siciliani. Chiedono un fronte alternativo”.
Ma resta il punto sulle primarie, come si fa a trovare la sintesi? Con i tavoli romani?
“I metodi possono essere discussi insieme, quello dei sondaggi, quello politico, l’unico obiettivo è dare ai siciliani un governo diverso”.
Quale dovrebbe essere il profilo del candidato del Movimento 5 stelle?
“Credo che lo possa scegliere tutta la comunità. A noi serve fare un percorso per aggregare quante più persone possibili sul programma. E spero che il M5s possa addirittura realizzare due liste”.
E lo sbarramento?
“Una lista la farà il M5s e un’altra il candidato presidente, che deve lavorare per fare un’ulteriore lista da mettere a disposizione della coalizione. Diversamente stiamo parlando di aria fritta”.
Resta qualche crepa, La Vardera in una nostra intervista si è lamentato delle reazioni del M5s ‘all’emendamento fake’
“Siamo una forza plurale, il lavoro è quello di fare sintesi, vanno bene le diversità. Io, per esempio, ero presente all’evento di Controcorrente
Che impressioni ha avuto all’evento di La Vardera?
“Sicuramente un giovane che ha coraggio e che sta dando una scossa al Campo alternativo a Schifani. E l’obiettivo è di battere questo governo”.

